Pubblicato il 11 ottobre 2011

(formazione) Las Arenas: il progetto strutturale

La storica muratura dell’Arena presentava fessurazioni estese ed un fuori piombo verso l’esterno di 350 mm, dovuto alle escursioni termiche e agli assestamenti delle forze spingenti delle tribune e della copertura. L’intervento strutturale proposto da Rogers Stirk Harbour + Partners ha quindi riguardato sia il consolidamento che l’adeguamento statico in previsione dei movimenti che si sarebbero verificati dopo l’inserimento delle nuove strutture portanti.
Il progetto ha previsto il distanziamento della struttura preesistente con l’inserimento di un corridoio di 3.5 mt, all’interno del quale sono stati posizionati controventi, tiranti ed un telaio calandrato in acciaio, ancorato ai nuclei portanti delle scale ed al nuovo impalcato in acciaio. L’appoggio della facciata viene scaricato su pilastri a V, i cui plinti poggiano su una trave sorretta da due pali laterali che proseguono per tutta la profondità dei 5 piani dell’interrato. Un sistema temporaneo di martinetti idraulici, travi e micropali hanno sorretto la facciata mentre il cantiere procedeva con gli scavi e la realizzazione del nuovo sistema portante interrato. I pilastri, tinteggiati di rosso, sono ancorati ad archi in c.a. in opera che formano nuove arcate su cui si affacciano le vetrine dei negozi del piano terra. E’ stata inoltre reimpostato il piano di campagna ad una quota ribassata di 4.5 mt,consentendo così l’accesso diretto dal livello strada.
La struttura portante interna consiste in quattro tubolari biforcati in acciaio color giallo che sostengono una piastra in carpenteria metallica (diametro 100 mt) su cui poggiano i 20 pilastri a forma di boomerang a sostegno della griglia strutturale (diametro 76 mt) in legno lamellare della cupola ancorata ad un anello (diametro 30 mt) su cui è impostato un lucernario che inonda di luce naturale gli interni. La copertura disegna un arco ribassato (h. max 9 m) richiesto dai vincoli di altezza imposti dalle autorità locali. Il profilo rientrato della cupola crea uno scenografico effetto di galleggiamento e, al tempo stesso, consente di ricavare un percorso anulare che funziona da belvedere sulla città. All’interno, la spettacolare copertura in legno circoscrive uno spazio, che i progettisti definiscono come una ideale ‘piazza nel cielo’, dove si trovano caffè e ristoranti.

Autore: Cristina Donati
Pubblicato su Modulo 372/2011