(produzione) La produzione industriale per il rilancio del social housing

Modulo: Lei ha vissuto in prima persona l’evoluzione della prefabbricazione per le case dagli anni ’80 ad oggi. Quali le differenze tra i sistemi presenti sul mercato e l’attuale “Domus”?
Alberto Dal Lago: La differenza sostanziale tra il Sistema Domus e i sistemi di prefabbricazione oggi presenti sul mercato è sicuramente quella di aver concepito un sistema per l’edilizia residenziale non come fornitura della struttura dell’impresa, ma come sviluppo, da parte del prefabbricatore, che produce il 100% della casa in stabilimento, la trasporta, la monta e la consegna. Tecnicamente la totale industrializzazione della casa è resa possibile da un montaggio a secco di componenti molto precisi, producibili solo in stabilimento e le dimensioni degli elementi strutturali e in particolare dei solai sono stati portati al limite del 13 m, utilizzando tecnologie molto innovative che possono essere applicate solo in fabbrica. Nulla a che vedere con i sistemi esistenti. 

Modulo: Esiste, particolarmente nell’edilizia sovvenzionata, una prospettiva per un rilancio dell’industrializzazione? Obiettivamente non sembrerebbe; servono investimenti, che in un momento delicato come questo nessuno può o vuole fare, un minimo di concentrazione territoriale degli interventi, non ultimo aziende e progettisti all’altezza.
Alberto Dal Lago: Esiste un possibile indirizzo per il rilancio dell’edilizia convenzionata e sociale basato su requisiti che può assicurare la produzione industriale in termini di qualità, di velocità, di economia del processo; tutti requisiti che oggi non sono assolutamente riscontrabili nell’edilizia tradizionale.  

Pubblicato su Modulo 377/2012