(produzione) La prestazione acustica: un must per gli impianti

Il rumore è una sensazione umana definita tecnicamente come segnale di disturbo. Un’eccessiva esposizione a suoni e rumori causa il così detto inquinamento acustico, fattore riguardante non solo il benessere ambientale esterno ma anche quello interno. Le misure per la protezione dal rumore devono quindi impedire che le persone residenti, durante periodi di media o lunga durata nei locali delle abitazioni, siano disturbate sia da rumori molesti provenienti dall’esterno, che dai rumori interni come ad esempio il rumore dei vicini nei locali attigui, o i rumori generati dagli impianti. È proprio su questi ultimi che si vuole porre l’attenzione, soprattutto sul rumore provocato dagli impianti idrosanitari. Che ci si trovi in albergo, in una casa in città o sul posto di lavoro, sempre meno persone sono disposte a tollerare, come fattore inevitabile, il rumore provocato dagli impianti sanitari. E a piena ragione: affidandosi ai sistemi e agli impianti giusti, unitamente ad un’installazione a regola d’arte, i rumori provocati da uno scarico o dal risciacquo del WC si possono ridurre notevolmente. Il bagno è uno spazio che ha conosciuto nel tempo una serie di evoluzioni tecnologiche: si è passati dai tentativi di industrializzazione più o meno totale degli anni Settanta alle attuali forme di innovazione che sono di più piccola portata ma esprimono risposte a nuove esigenze tecniche e funzionali e sempre un maggior affinamento dei prodotti, soprattutto in campo idrosanitario. 
Silenziosi e risparmiosi: così dovrebbero essere gli impianti dei luoghi che si vivono quotidianamente. Quali sono questi rumori e come si propagano: - rumori negli impianti di scarico: negli impianti di scarico i rumori vengono generati in più punti. Ai fini della progettazione di misure di riduzione del livello sonoro si deve distinguere tra i vari tipi di rumore e il modo con il quale questi possono essere trasmessi; - rumori generati dagli scarichi: per le tubazioni di scarico si fa distinzione tra rumori causati dalla caduta, dall’urto e dal deflusso delle acque di scarico; - rumori della caduta: sono rumori causati dall’acqua che cade verso il basso all’interno di un tubo; - rumori dell’urto: sono causati dall’impatto dell’acqua sui cambiamenti di direzione dell’impianto. L’energia cinetica viene parzialmente trasformata in energia acustica: l’acqua perde velocità e dopo l’impatto il suo scorrimento è decisamente più lento; - rumori del deflusso: sono causati dallo scorrimento dell’acqua nella tubazione orizzontale. L’acqua defluisce in modo silenzioso lungo la parete interna del tubo, movimento impercettibile che viene disturbato solo dalla presenza di cambiamenti di direzione della condotta. Se si considera un impianto di scarico nella sua funzione si possono quindi distinguere in esso sostanzialmente tre fonti di rumore: - il rumore prodotto dallo spostamento di massa d’aria a monte (risucchio) e a valle (gorgoglio) delle diramazioni di scarico con susseguente possibile aspirazione o fuoriuscita di liquidi dal sifone; - il rumore prodotto dall’urto dei liquidi che scorrono nelle tubazioni di scarico; - il rumore prodotto dall’urto dei liquidi contro le pareti delle colonne di scarico in corrispondenza di curve e diramazioni. Nel primo caso il rumore si produce nei sifoni verso la fine dello scarico, nel secondo caso il rumore è prodotto dal liquido che scorre in una colonna di scarico verticale e la sua intensità aumenta con la velocità di caduta; nel terzo caso il rumore si verifica quando il liquido che scorre con una certa velocità di caduta incontra un cambiamento di direzione nella condotta. Per capire come questi rumori si propagano all’interno della parete che ospita l’impianto idrosanitario bisogna affidarsi all’acustica edilizia che distingue la trasmissione diretta dei rumori attraverso i corpi solidi, dalla trasmissione indiretta attraverso l’aria. Mentre le onde sonore generate da una sorgente sonora si propagano nello spazio sotto forma di variazioni della pressione dell’aria, la trasmissione del suono nei corpi solidi avviene per lo più attraverso vibrazioni della struttura. Queste vibrazioni provocano a loro volta delle oscillazioni dell’aria divenendo così percepibili all’udito; solo raramente le vibrazioni vengono percepite in modo diretto sotto forma di scosse o altri movimenti meccanici delle pareti. Ad esempio, se in un locale viene generato un rumore che si trasmette attraverso l’aria del locale stesso, questo provocherà un’oscillazione delle pareti e del soffitto, le quali a loro volta trasmetteranno il moto oscillatorio alle particelle d’aria dei locali adiacenti (trasmissione indiretta del suono). La propagazione del rumore per via diretta attraverso i corpi solidi è invece totalmente diversa dal caso precedente. Colpendo una parete con un martello, poniamo direttamente la stessa in oscillazione; tale movimento oscillatorio si propagherà successivamente attraverso le particelle d’aria del locale adiacente. E’a questo punto chiaro come sia importante conoscere non solo i tipi di rumore sopra citati, ma anche le fonti propagatrici. Cassette di risciacquo, rumori dell’utenza, impianti di scarico accoppiati alla struttura, sono tutte fonti di rumore che possono creare disagi negli ambienti della stessa struttura o tra strutture adiacenti. 

LA PROGETTAZIONE 
Voler proteggere acusticamente un determinato edificio è quindi un compito più che complesso, di cui non può farsene carico un singolo artigiano o fornitore d’opera. Al fine di ottenere un impeccabile risultato nel rispetto delle esigenze di legge e in corrispondenza alle richieste della committenza, è necessario partire da dei buoni criteri di progettazione che considerano le seguenti regole: 
• Concentrazione dei locali sanitari 
• Progettazione ed esecuzione delle strutture sotto il costante controllo della D.L. • Progettazione ed esecuzione degli impianti tecnologici sotto il costante controllo della D.L. 
• Progettazione ed esecuzione di opere speciali per l’isolamento acustico 
• Collocazione degli impianti tecnologici in appositi vani tecnici Inoltre la distribuzione dei locali abitativi in pianta è determinante per l’ottenimento di un buon grado di isolamento acustico nell'edificio. 
Si avrebbe infatti, acusticamente parlando, una situazione molto sfavorevole se apparecchi sanitari, rubinetterie, condotte di alimentazione e di scarico fossero integrate nella parete in comune con un altro locale abitativo, come ad esempio le stanze da letto, i locali soggiorno ed altri locali per funzioni lavorative. 
Si ottiene un’efficace protezione acustica per tali ambienti solamente se le pareti di separazione non contengono impianti tecnologici, apparecchi sanitari ecc. Un’ulteriore possibile misura di prevenzione consiste nella realizzazione di un locale (per esempio un ripostiglio) quale vano intermedio negli appartamenti con locali bagno confinanti. Tecnicamente la protezione acustica avviene tramite la riduzione della trasmissione indiretta via aria, incapsulando la fonte di rumore (ad esempio costruendo un cavedio in muratura davanti alla colonna di scarico) e riducendo la trasmissione diretta via corpi solidi disaccoppiando la fonte di rumore (ad esempio costruendo delle pareti leggere completamente disaccoppiate dalla struttura). Una progettazione che tenga conto dei problemi di isolamento acustico risulta quindi efficace se considera i seguenti fattori: 
• Disposizione adiacente dei locali sanitari e delle cucine 
• Allineamento verticale dei locali bagno e cucina 
• Realizzazione di vani tecnici (cavedi) nella zona dei locali bagno e cucina 
• Eliminazione di collegamenti diretti con i locali abitativi, e separazione con pareti massicce dal peso > 200 kg/mq 
• Separazione dei locali abitativi da fonti di rumore tramite pareti divisorie prive di impianti e con un buon potere fonoisolante In conclusione, le misure atte a ridurre la propagazione del rumore devono tenere conto delle modalità di trasmissione che esso può sfruttare (trasmissione diretta o indiretta). Una contromisura efficace al fine di limitare la trasmissione indiretta del suono consiste nel creare una barriera fono isolante tramite l’impiego di pareti massicce che vengono frapposte tra la sorgente del rumore e l’utente. Il metodo più efficace per limitare la trasmissione diretta del suono attraverso le strutture consiste, invece, nel disaccoppiare meccanicamente (con fissaggi elastici o altro) la sorgente del rumore dall’edificio. La messa in opera di questi fissaggi elastici necessita di particolare cura e precisione. È sufficiente infatti che in uno solo dei punti di fissaggio si instauri un ponte acustico, per mettere in crisi l’intera misura di prevenzione.