Pubblicato il 5 maggio 2015

Involucro isolato

Limitare le dispersioni termo-energetiche delle costruzioni mediante l’utilizzo di materiali isolanti è sicuramente una delle tappe fondamentali del “moto di rivoluzione” stimolato dalla consapevolezza della sostenibilità energetica. 
Negli anni ’70 con la prima profonda crisi energetica si ebbe un nuovo impulso atto a innovare e sviluppare materiali isolanti sempre più performanti quali ad esempio materiali espansi, estrusi e resine sotto forma di schiuma. 
Da metà degli anni ’80 ad oggi gli sforzi per abbattere gli inquinanti in atmosfera sono stati enormemente intensificati. Ma fu solamente con il progredire del settore chimico abbinato alle ricerche aerospaziali condotte per isolare termicamente le navicelle spaziali, affinché gli astronauti potessero avere un adeguato comfort interno, che si ebbero importanti ricadute nel settore delle costruzioni. 
Basti solo pensare al all’areogel (composto dal 99,8% di aria e dal 0,2% di diossido di silicio) dove all’interno delle micro sfere di diossido di silicio è presente un gas con trasmittanza inferiore a quella dell’aria, ai pannelli sottovuoto (VIP - Vacuum Insulation Panel) costituiti da una matrice rigida a base di silice microporosa nanotecnologica dalle cui cavità è stata asportata l’aria e successivamente l’elemento è stato rivestito con appositi fogli multistrato in alluminio saldati sul perimetro al fine di evitare immissioni di aria all’interno del pannello isolante, i materiali a transizione di fase (PCM Phase Change Maretials) che cambiano il proprio stato fisico da solido a liquido grazie all’assorbimento di calore per poi ritornare solidi durante la cessione in ambiente del calore prima accumulato, i materiali isolanti trasparenti (TIM – Transparent Insulation Materials) e gli isolanti riflettenti multistrato che pur essendo dotati di poco spessore, da 10 a 30 mm c.ca, e composti da un alternanza di fogli di alluminio abbinati a fogli di polimeri reticolari, fogli di plastica a micro-bolle oppure a fogli di fibre naturali, sfruttano la riflessione del calore per mantenere adeguate condizioni di comfort all’interno degli ambienti climatizzati. Tutti questi materiali possiedono elevatissime prestazioni di isolamento, agendo sulla conduzione, trasmissione e irraggiamento del calore, a fronte di esigui spessori.

Autore: Alberto Stefanazzi
Pubblicato su Modulo 394/2015