Pubblicato il 10 ottobre 2016

(produzione) Perché demolire un edificio alto?

Sebbene considerato ancora un tipo edilizio giovane, i primi esempi di grattacielo risalgono oramai a inizio Novecento, in procinto, quindi, di raggiungere il termine del proprio ciclo di vita, in parte per invecchiamento, in parte per obsolescenza. I fattori condizionanti sono numerosi ma il mercato finanziario e le sue variazioni rimangono sempre i più determinanti, artefici di ogni fase di vita di un grattacielo.
Raggiunto il fine vita, le soluzioni possibili possono essere un intervento più o meno invasivo sull’edificio, tale da modificarlo e renderlo nuovamente appetibile per il mercato; la demolizione, opzione ancora poco praticata ma sempre più concreta e, infine, come alternativa alle due precedenti, l’abbandono delle strutture, con gravi conseguenze di tipo socio ambientale.
Quest’anno sono cominciati i lavori di recupero della Torre Galfa di Milano, considerato eccellente esempio dell’architettura italiana, tuttavia la struttura progettata da Melchiorre Bega è rimasta abbandonata per oltre 10 anni. Diversi passaggi di proprietà, la presenza di amianto, un sistema di movimentazione obsoleto ma, soprattutto, uno svantaggioso rapporto tra gli spazi serventi e serviti, l’hanno resa, fino a oggi, scarsamente appetibile per una riqualificazione edilizia che impone un importante investimento. Simile, sebbene di dimensioni decisamente maggiori, è il caso del Ryugyong Hotel di Pyongyang in Corea del nord: una struttura piramidale di circa 330m, abbandonata da quasi vent’anni, sebbene sia stato recentemente installato il curtainwall.
Dato il degrado delle strutture, dovuto a tanti anni di esposizione a intemperie, è difficile pensare che un giorno l’edificio possa essere completato e utilizzato.
Che destino avranno questi edifici e tutti quelli in simili condizioni?
La demolizione è di fatto ancora un’eventualità di intervento sporadica, come dimostrano i dati forniti dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat (CTBUH) secondo cui sono, nel mondo, più di 3400 gli edifici oltre i 150 m d’altezza ma, al contempo, solo 4 di simili dimensioni sono stati demoliti.
Le altezze crescono e sorge spontanea la riflessione sul futuro dei giganti: saremo in grado di demolire ciò che stiamo costruendo oggi? Tra il grattacielo più alto mai realizzato, il BurjKhalifa, e quello mai demolito, il Singer Building, ci sono 641m di differenza. Questi numeri fanno pensare che il mondo delle demolizioni si avvicinerà sempre più a quello dei grattacieli, trovando in esso un fertile terreno di intervento.

Autore: Martina Belmonte
Pubblicato su Modulo 403/2016