(formazione) Walt Disney Concert Hall: l'impianto climatico

Un esempio paradigmatico della scarsa attenzione che anche i più grandi progettisti dedicano all’analisi dell’impatto climatico che gli edifici possono determinare sulla città è rappresentato dal Los Angeles Walt Disney Concert Hall di Frank Gehry. Tale edificio ha inizialmente determinato condizioni termiche e luminose estremamente critiche negli edifici adiacenti e nell’ambiente circostante che hanno richiesto un costoso intervento per ridurne l’influenza. Dopo le prime proteste si determinò un clamoroso caso mediatico che portò alla nomina di una commissione di indagine. All’inizio, per ridurre le lamentele e in attesa di decidere su come intervenire, le superfici che determinavano i più consistenti abbagliamenti furono rivestite con dei teli. Successivamente per affrontare il problema furono eseguite alcune misure di temperatura della superficie dei marciapiedi investiti da tali riflessioni: i data logger evidenziarono il raggiungimento di valori attorno ai 60°C. Nei punti di concentrazione focale furono misurate temperature tra i 150 e 170°C. Furono eseguite anche analisi relative alla luminanza che raggiungeva valori superiori a 12,000 cd/m2. Consistente fu la diffusione mediatici e nel giugno del 2003 il Chief Administrative Office della Contea di Los Angeles incaricò una società di ingegneria di studiare il caso insieme allo studio Gehry e di proporre soluzioni a riguardo. Dopo accurati studi sugli effetti delle riflessioni della radiazione solare durante tutto l’anno fu necessario procedere sulla gran parte delle superfici ad una loro satinatura, con un consistente extra costo.

Autore: Sergio Croce
Pubblicato su Modulo 366/2011