(formazione) I materiali per la costruzione sostenibile

Ogni tecnologia, in funzione di come è utilizzata e contestualizzata, può divenire un fattore di sostenibilità o di non sostenibilità. La valutazione di una scelta costruttiva, infatti, deve essere fatta in modo olistico con riferimento a prestazioni energetiche e termiche, alla distanza dal punto di estrazione e lavorazione dal cantiere, all’impatto ambientale nel suo ciclo di vita e di durabilità, nonché gli aspetti di comfort e di non nocività di materiale e componenti. Diversi materiali e sistemi costruttivi possono offrire buone o cattive prestazioni in funzione della localizzazione geografica, climatica e dello scopo del progetto: legno, acciaio e calcestruzzo devono quindi essere valutati in funzione dell’applicazione e il legno è la scelta più ecologica. Per fare un scelta accurata è necessaria una valutazione detta LCA (Life CycleAssessment – ISO 14040), di comparazione di diverse possibilità progettuali. Poiché vi sono spesso dati inaffidabili sugli impatti e sui costi associati ai materiali, l’uso di LCA è stato limitato. Tuttavia, il crescente numero di applicazioni in sistemi di certificazione volontaria come “cradle to cradle” o in sistemi di valutazione ambientali quali DGNB in Germania stanno spingendo lo sviluppo di database, non sempre dettagliati, ma che consentono valutazioni preliminari.