Focus: RECUPERO
Pubblicato il 5 ottobre 2015

(produzione) Energy Conscious. La riqualificazione dell'esistente

In un clima di mutata sensibilità della politica edilizia, unitamente a una ritrovata cura verso l’edificio, si sta oggi individuando un senso di coscienza e responsabilità collettiva nel conservare e nel trasmettere il patrimonio edilizio alle generazioni future. In Italia, così come in molti altri Paesi europei ed extra-europei, ciò assume una particolare rilevanza, dal momento che la maggior parte degli edifici esistenti è caratterizzata da evidenti e sostanziali carenze prestazionali dal punto di vista energetico, estetico-formale, di resistenza meccanica e di sicurezza in caso di evento sismico. 
Considerando gli interventi di riqualificazione delle costruzioni esistenti, ed in particolare di quelle risalenti al periodo degli anni ’50-’90, non è possibile prescindere dalle ricadute positive che tali azioni possono comportare in molteplici ambiti, non solo riconducibili all’aumentato comfort abitativo e di sicurezza dei diretti fruitori dell’edificio, ma anche alla maggiore vivibilità dell’area urbana di cui tali costruzioni fanno parte. È infatti indubbio che un’azione di riqualificazione (puntuale o di quartiere) porti con sé delle forti potenzialità di incremento della qualità urbana, sociale ed ambientale del contesto in cui l’intervento si inserisce.
Un ulteriore impulso agli interventi di riqualificazione si è recentemente registrato in seguito all’emanazione di normative sempre più stringenti in campo energetico, volte a ridurre il consumo di risorse non rinnovabili da parte degli edifici e ad abbattere le emissioni nocive in atmosfera. A tal riguardo fondamentale è stato il recepimento delle Direttive 2010/31/UE (sulla prestazione energetica nell’edilizia) e 2012/27/UE (sull’efficienza energetica). 
L’attenzione verso il risparmio energetico è il segno di un profondo mutamento culturale e si identifica praticamente come un aspetto implicito ed irrinunciabile nell’ambito di ristrutturazioni e manutenzioni edilizie. La riduzione della dispersione termica e il conseguimento di un maggior comfort abitativo interno sono solo alcuni degli obiettivi dei nuovi sistemi di facciata oggi utilizzati, ma lo sono anche se ci si trova ad operare su edifici esistenti e datati: questi ultimi, concepiti e costruiti in periodi in cui il costo dei combustibili fossili non era paragonabile con quello attuale, risultano fortemente dissonanti con la visione contemporanea di contenimento dei consumi energetici, ma lo sono anche in termini di soluzioni architettoniche.

Autori: Sabine Di Silvio, Enrico Sergio Mazzucchelli
Pubblicato su Modulo 397/2015