Focus: LEGNO

(formazione) Edifici in legno: una via verso processi innovativi

Le costruzioni in legno, da sempre presenti sia nel panorama edilizio nazionale sia in quello europeo ed extraeuropeo, ma con impiego circoscritto in genere ad ambiti particolari, oggigiorno, grazie ai notevolissimi progressi fatti nello sviluppo ingegneristico del materiale e nell'evoluzione della sua produzione, si vanno riaffermando a tutto campo e in diretta concorrenza con le costruzioni in laterizio, in calcestruzzo armato e in acciaio, anche per quanto riguarda la realizzazione di edifici multipiano in ambito urbano e metropolitano. Questo ha fatto sì che, nel recente momento di significativa flessione della produzione edilizia, il sub comparto della costruzione in legno si sia invece ampliato, oltre che nei volumi di produzione, anche nel suo raggio d'azione, geografico e tipologico, e sia altresì in grado di proporre e di realizzare interventi di forme, dimensioni e caratteristiche tecniche un tempo impensabili, caratterizzati da elevato grado di prefabbricazione e da forte ottimizzazione della qualità, della velocità e dei costi di costruzione. Da questo punto di vista, il tema della costruzione in legno, basata sull’impiego di elementi tecnologicamente evoluti ed ottimizzati in termini di caratteristiche e prestazioni, prodotti industrialmente con procedimenti automatizzati di prefabbricazione, secondo criteri di fornitura “taylor-made” senza vincoli di modularità delle dimensioni, prefigura, per la prima volta nella storia dell’edilizia, la possibilità di trasformare questo fondamentale comparto produttivo da prettamente artigianale a fortemente industriale.
Le caratteristiche proprie del materiale, quali leggerezza e facile lavorabilità, rendono spesso il legno una scelta vincente tra le diverse opzioni considerabili in fase di definizione preliminare di progetto. I principali vantaggi legati al suo impiego sono: rapidità d’esecuzione, necessità di manodopera contenuta (con conseguente riduzione dei costi di installazione in opera), sicurezza per gli operatori (grazie alla riduzione del numero di lavorazioni da svolgere in cantiere), abbattimento dei rischi dovuti ad imprevisti, maggiore (o totale) riscontro tra progetto e prodotto finito, impiego di mezzi di sollevamento con portata contenuta e quindi con assorbimenti e consumi elettrici ridotti (anche se a tal riguardo occorre considerare la dimensione e il livello di prefabbricazione dei pannelli/elementi da movimentare). La riduzione dei tempi di costruzione è indubbiamente uno dei vantaggi che consente al legno di risultare vincente. La Stadthaus a Londra (UK) e la Fortè Tower a Melbourne (AUS) sono ad esempio due casi di edifici dove, nonostante un costo di costruzione superiore, la realizzazione di una struttura in CLT (Cross Laminated Timber) è stata comunque preferita alla classica struttura in calcestruzzo armato proprio per il vantaggio derivante dal risparmio di tempo in fase costruttiva. Un ulteriore aspetto rilevante che gioca a favore della diffusione delle costruzioni in legno è anche una maggiore “certezza” del costo di costruzione: la rapidità di esecuzione, ad esempio, consente di rispettare i costi preventivati, senza ulteriori aggravi legati ad una eventuale revisione dei prezzi.
Tuttavia, a fronte di una lunga serie di pregi, anche la costruzione di edifici in legno può presentare una serie di criticità che occorre considerare e valutare al fine di prevenire l’insorgere di problemi, anche di una certa entità, nella successiva fase d’uso ed esercizio dell’edificio. Tra queste vanno senza dubbio considerate l’influenza di condizioni climatiche sfavorevoli (pioggia, neve, vento, umidità di risalita, etc.) in fase di costruzione, la formazione di condensa nei pacchetti di chiusura in fase di esercizio, così come la combinazione di entrambe queste situazioni.

Autore: Enrico Sergio Mazzucchelli