Focus: LEGNO

Edifici (alti) in legno

Il mercato registra un continuo incremento nel numero di costruzioni in legno e promettenti possibilità di crescita e sviluppo del settore sono e saranno garantite dall’ambito delle riqualificazioni del patrimonio edilizio esistente, in particolare in contesti urbani ad alta densità abitativa, dove gli spazi edificabili sono oramai limitati. Le possibilità progettuali offerte dal legno, in quanto materiale duttile e leggero, di riqualificare e valorizzare un immobile grazie ad interventi quali ampliamenti e sopraelevazioni, sono aspetti oggi estremamente apprezzati e sempre più spesso vincenti. Un ulteriore significativo trend nel nostro paese riguarda la diffusione di costruzioni massicce in legno realizzate con tecnologia CLT (Cross Laminated Timber) per l’edilizia multipiano: un sistema costruttivo “solido”, più vicino alle abitudini tradizionali dell’abitare italiano, che permette la realizzazione di veri e propri “muri di legno”, da rivestire sia all’interno che all’esterno con la finitura più adatta al contesto territoriale specifico. 
Tra i principali filoni di ricerca in cui le costruzioni in legno stanno trovando e troveranno sempre maggiore sviluppo vi sono lo sviluppo di sistemi prefabbricati, l’ottimizzazione dell’integrazione impiantistica, la gestione e l’organizzazione del cantiere e, soprattutto, la costruzione di edifici multipiano anche di elevata altezza. 
Anche dal punto di vista del costo energetico del materiale e dell’impatto ambientale dei processi di produzione e smaltimento/ riciclaggio, il legno può offrire considerevoli vantaggi rispetto ad altre materie prime, essendo un materiale abbondante e rinnovabile, ma solo laddove vengano attuate le necessarie pratiche colturali previste da appositi piani di gestione forestale. 
A tal proposito, una oculata programmazione di taglio e piantumazione non solo non arreca danni ambientali, ma contribuisce al continuo rinnovamento del parco boschivo esistente e fornisce allo stesso tempo del legno da impiegare in edilizia. La filiera produttiva del legno e dei suoi derivati è di norma meno energivora rispetto a quella di altri materiali potenzialmente concorrenti, quali ad esempio l’acciaio e l’alluminio. Considerando anche la possibilità di riciclo e riuso del materiale stesso alla fine del suo ciclo di vita, il legno può essere considerato praticamente “carbon neutral”. 
Caratteristiche quali l'ottimo rapporto peso/prestazioni, la permeabilità e la capacità termica, fanno sì che il legno risulti oggi impiegato come materia prima per la realizzazione di molteplici prodotti e sistemi costruttivi. 

Autori: Eugenia Gasparri, Enrico Sergio  Mazzucchelli
Pubblicato su Modulo 394/2015