(produzione) Correzione acustica dell’ambiente ufficio

Nell’ambito degli spazi destinati a ufficio esistono dei punti critici, problemi di difficile soluzione acustica che esigono un alto livello di attenzione progettuale. Primo tra tutti la distribuzione degli impianti negli ambienti è fonte di rumore: nella maggior parte dei casi si tratta di impianti a distribuzione d’aria a soffitto, che presentano un doppio problema: da un lato generano essi stessi rumore connesso al passaggio d’aria (il cosiddetto “soffio” degli impianti) e dall’altro rappresentano un ponte acustico di difficile controllo.
Un altro punto critico strutturale è quello dei cavedi verticali per gli impianti di distribuzione idrica/elettrica/dati ecc. Pareti mobili e porte costituiscono altri elementi che possono creare disagi acustici, così come i cassonetti dei serramenti.
Per quanto riguarda la distribuzione degli impianti di climatizzazione, la prima e più immediata considerazione da fare è quella di preferire impianti che diminuiscono la circolazione dell’aria, privilegiando i pavimenti radianti a pavimento, a parete, a soffitto o i sistemi VRF che sono, oltre che meno invasivi dal punto di vista acustico, anche più efficienti sotto il profilo energetico.
Se si privilegiano gli impianti a circolazione d’aria, nel terziario, la linea di distribuzione è molto lunga, di solito è la dorsale che interessa tutti i locali e i vani risultano percorribili dal rumore e ci sono ponti acustici nei passaggi tra i diversi locali. Questo è in realtà un punto molto critico, perché se si agisce da un punto di vista impiantistico diminuendo la velocità dell’aria (è quella che fa rumore) a parità di portata, si complicano le cose; se si agisce in termini di correzione acustica si devono adottare le cosiddette trappole di rumore ma si complicano lo stesso le cose perché bisogna aumentare notevolmente il diametro, inserire notevoli spessori di materiale fonoassorbente ecc. In sintesi è un tipico problema di mix design, di ottimizzazione dei parametri contrastanti.
Il tema del rumore trasmesso dagli impianti idraulici è meno complesso da gestire soprattutto in fase progettuale. Per quanto riguarda le tubazioni, nel percorso sono da evitare i raccordi “a gomito” mentre sono raccomandati quelli a 45°; inoltre è importante installare tubazioni fono isolanti, costituite da più strati di materiali con elevate caratteristiche fono impedenti. Il problema dei cavedi impiantistici, in termini più generali, è legato all’effetto cassa armonica e alla propagazione di vibrazione e rumore. E’ quindi necessario chiuderli in corrispondenza dei solai interpiano, ed eventualmente riempirli con materiali adeguati (ad es. fibra minerale, argilla espansa o similari).
Per quello che riguarda le pareti mobili, tipicamente utilizzate nei divisori uffici, i punti deboli ai quali prestare particolare attenzione progettuale e realizzativa sono le giunzioni pavimento- pareti – solaio. In commercio esistono soluzioni efficienti dal punto di vista acustico, sia pure pi costose.
Si auspica che a breve una nuova normativa possa regolamentare il controllo acustico per i settori del terziario, per gli alberghi e gli ospedali.  

Autore: Carola Aratari
Pubblicato su Modulo 359/2010