Focus: INVOLUCRO

(produzione) Coperture a verde: il riequilibrio tra natura ed artificio

Modulo: Il tetto verde ha una sua diffusione la cui motivazione prevalente è indubbiamente di tipo estetico, mentre rimangono poco in evidenza gli aspetti prestazionali che, in realtà, sono molto significativi..
Matteo Fiori: Questo è effettivamente un aspetto importante. E’ vero che, nella maggior parte dei casi, l’utilizzo di un tetto verde, o meglio, di una copertura a verde, viene innescato da motivazioni di tipo estetico ma bisogna ricordare che già Le Corbusier faceva riferimento nel testo “Vers un’architecture” che l’effetto che si ottiene con un giardino pensile “è quello di una massa termoregolatrice, in cui radici e sabbia lasciano filtrare l’acqua lentamente. I giardini pensili diventano opulenti: fiori, arbusti ed alberi, prato. In generale per una città i tetti giardino significano il riscatto di tutte le superfici edificate.”. Ed ancora ricordo che in molte tipologie tradizionali di coperture, soprattutto di paesi nordici, le coperture inverdite vengono utilizzate con funzioni di isolamento termico. Infatti, una copertura a verde può essere progettata con vari obiettivi prevalenti e principali:
1- fruibilità della copertura: realizzazione di uno spazio atto allo svolgimento di attività all’aperto. E’ questo il caso di veri e propri giardini pensili che vengono utilizzati sia in maniera pubblica e privata, annessi ad alberghi, ospedali, centri commerciali, condomini, ma anche come percorsi urbani. In questo caso le principali attenzioni sono legate alla precisa definizione del tipo di attività per una corretta valutazione dell’usura dello stato di vegetazione, dei carichi agenti su di esso e la conseguente intensità della manutenzione. Viene quindi fornito uno spazio supplementare che diventa molto pregevole soprattutto dove, a terra, non sia disponibile.
2 – fruibilità visiva: realizzazione di un elemento avente valenza puramente architettonica. In questo caso la copertura viene progettata con un prevalente obiettivo architettonico. Le scelte vengono quindi fatte, in primis, sulla tipologia di specie vegetali ed adeguando, di conseguenza, la stratificazione.
3-variazione delle prestazioni ambientali interne dell’edificio: la copertura viene principalmente utilizzata come elemento di mediazione tra ambiente esterno e ambiente interno, ottimizzandola rispetto alle prestazioni tecnologiche, in genere legate alla trasmissione dei flussi termici ed idrici;
4- variazione delle condizioni di contesto ambientale esterno all’edificio: la copertura viene progettata, specificamente, in relazione alla capacità della copertura a verde di regimazione idrica, di mitigare la temperatura dell’ambiente esterno (isola di calore), di assorbire polveri o di costituire un elemento di assorbimento acustico.
5-compensazione biologica e ambientale: una copertura a verde, intesa come un elemento ambientale complesso, ha la capacità di restituire integralmente o parzialmente le valenze che il sistema ambientale originario conferiva al contesto. Si tratta, in questo caso, di tenere in conto soprattutto le valenze di una copertura a verde su scala urbana.
Tutti questi vantaggi sono stati valutati da tempo anche sotto l’aspetto quantitativo, soprattutto all’estero. Manca certamente, almeno, in Italia, un approfondimento di questi temi per capire in modo esatto le valenze di ogni caratteristica componente il sistema tetto verde. Come è possibile comprendere da quanto sopra esposto, si tratta di ottimizzare un aspetto rispetto ad altri tenendo comunque presente che tutti, in ogni caso, entrano in gioco. L’ottimizzazione di uno specifico aspetto non deve, tuttavia, minimizzare necessariamente tutti gli altri, che contribuiscono comunque in tutti i casi, dando alla copertura a verde tutti i valori aggiunti indicati.

Modulo: L’aspetto che solleva maggiori dubbi applicativi è quello dell’onerosità dell’applicazione. Esistono dei parametri o dei criteri che possano essere utili in questo senso?
Matteo Fiori: I costi non sono in realtà alti, soprattutto per le coperture di tipo estensivo; certamente, se voglio avere alberature di un certo rilievo in copertura avrò costi abbastanza elevati. Importante è comprendere che il costo della vegetazione è lo stesso di quello che avrei nel caso di messa a dimora in piena terra (a meno del sollevamento in quota); sono da aggiungere i costi degli elementi e strati “verdi”: elemento drenante, filtrante, colturale e impianti di irrigazione che ammontano ad alcune decine di euro al metro quadrato. 

Pubblicato su Modulo 364/2010