L'involucro del centro d'arte a Uetikon

La rigidità del volume del nuovo Centro per l’arte contemporanea a Uetikon, progettato dallo studio Baier Bischofberger Architekten, è sdrammatizzata dalla scelta di un involucro realizzato in pannelli prefabbricati in cemento autocompattante che adotta un originale disegno a rilievo, ispirato alle ventose di un polipo (diametro 16 cm, spessore 8 cm). 
La dimensione dei prospetti del parallelepipedo, dotato di quattro facce identiche di 40 metri di lunghezza per 8 metri di altezza, hanno determinato i moduli delle matrici che sono state appositamente prodotte in lastre quadrate di 4 x 4 metri. 
Tali matrici in poliuretano hanno dovuto tener conto delle tolleranze indispensabili per la maturazione del cemento che ha richiesto temperature di 60 gradi. 
Un’ulteriore complessità ha riguardato la disposizione diagonale delle ventose poiché, invece dei tradizionali giunti lineari, sono state necessarie fughe spezzate che seguissero la disposizione delle protuberanze.