(produzione) Buffer Zone

Una buffer zone è un volume di pertinenza dell’edificio che svolge una funzione di mediazione ambientale, tecnologica e/o funzionale tra interno (volume climatizzato) ed esterno. A seconda delle caratteristiche fisiche e costruttive degli elementi di frontiera della buffer zone e delle sue caratteristiche volumetriche, si possono ottenere sensibili benefici in termini di microclima, di protezione da agenti ambientali esterni e di controllo, attivo o passivo, dei fenomeni di trasferimento del calore in eccesso o di recupero da, e verso i vani interni.
Le buffer zone possono essere classificate secondo tre macro raggruppamenti, a seconda della loro posizione in riferimento al volume dell’edificio.
Buffer zone esterne. Si tratta di zone cuscinetto, esterne rispetto al volume del fabbricato, che adottano soluzioni ambientali atte a mitigare le condizioni microclimatiche presenti in prossimità dell'edificio. Nella maggior parte dei casi si tratta di sistemi, naturali o artificiali, capaci di intervenire sulle temperature e sull’umidità dell’aria (aree verdi, specchi d’acqua e sistemi di nebulizzazione della stessa, ecc.).
Buffer zone perimetrali. Sono definibili tali i volumi di interfaccia dell’edificio l'edificio rivolti verso l’esterno; appartengono a questa famiglia ad, esempio, i sottotetti, i volumi in corrispondenza dell’attacco a terra, quelli in prossimità dell’involucro quali le logge, le serre ma anche le intercapedini areate adottate in corrispondenza delle chiusure (facciate ventilate, doppie pelli, ecc.).
Buffer zone interne. A tale famiglia appartengono i volumi presenti all’interno dell’edificio, generalmente costituiti da spazi di circolazione e collegamento come i vani scala comuni e le corti interne agli edifici stessi sulle quali affacciano gli ambienti climatizzati.Una prima funzione delle zone buffer può essere definita di tipo passivo e consiste nella predisposizione di un luogo di filtro e mitigazione, avente condizioni termiche intermedie tra esterno e interno e di protezione dagli agenti atmosferici (irraggiamento, pioggia, venti dominanti ecc.).

Autori: Fabio Conato, Simona Cinti
Pubblicato su Modulo 385/2013
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