Pubblicato il 8 marzo 2012

Una membrana in PVC per la Basketball Arena

La tettonica detta legge. Nella Basketball Arena per i giochi olimpici di Londra 2012, la struttura coincide con l’estetica: non vi è nessuna contraddizione tra l’apparato strutturale e l’involucro, nessuna incoerenza tra il sistema di sostegno ed il rivestimento; il guscio in PVC bianco che riveste i profili metallici lascia intravedere dall’esterno le loro forme, è modellato a partire dal nucleo interno;  le increspature che subisce sono dettate dall’adeguamento agli archi in acciaio e la membrana sintetica registra gli elementi di tensione e trazione dei tralicci verticali ed orizzontali. Sulle facciate, la pelle plastica è realizzata grazie a teli di grandi dimensioni del peso di ¾ di tonnellata ciascuno: ogni componente copre, verticalmente, un modulo strutturale ed è fissato grazie ad esili bordi in alluminio che non ostacolano la percezione di assoluta continuità dell’involucro edilizio. Destinato ad accogliere, sui suoi corrugamenti, un progetto di illuminazione esterna artistica studiata appositamente per la manifestazione sportiva, il PVC offre una soluzione assolutamente flessibile alle necessità imposte dal comitato: quella di divenire una sorta di “schermo diffuso”, un monitor a 360 gradi dove poter proiettare filmati, riprese, immagini, giochi di luce. Ma soprattutto il progetto firmato da Sinclair Knight Merz, Wilkinson Eyre e KSS, propone un guscio che può essere facilmente smontato e riposizionato altrove, senza alcuna perdita di materiale, senza alcuna demolizione; piuttosto con una grande attenzione al carattere sostenibile, al risparmio, alla eventualità di riuso. Forniti completamente da Base Structures, con sede a Bristol, i teli sintetici definiscono il limite perimetrale del complesso che ospiterà le gare di pallamano e pallacanestro delle prossime olimpiadi, facendo dell’architettura temporanea una sorta di iceberg urbano. 

Autore: Cristina Donati 
Pubblicato su Modulo 375/2012