Bamboo per l'architettura

Il bambù è un materiale in fase di sperimentazione (e anche indagine) nelle costruzioni europee; siamo più abituati a vedere edifici di bambù, pubblici e privati, residenziali e non, realizzati nei luoghi di provenienza di tale materiale. Sta riscontrando apprezzamento nel mondo dell’architettura in quanto materiale dotato di resistenza e flessibilità; le immagini di vertiginose impalcature impiegate per la costruzione di importanti grattacieli in Estremo Oriente sono impresse nella memoria di tutti.
Gli architetti colombiani Jaime Botero e Simon Velez rappresentano due esempi di largo impiego del bambù nelle costruzioni del loro paese. Velez ha studiato, progettato e realizzato numerose abitazioni e strutture di uso pubblico, Botero ha progettato e costruito svariate abitazioni rurali e urbane, strutture ricreative e alberghi in zone destinate al turismo. 
In Italia, un esempio risalente al 2003 di costruzione in bambù è rappresentato da un padiglione realizzato a Vergiate (Varese) con struttura reticolare, fondazione di calcestruzzo armato e collegamenti realizzati con perni di acciaio inseriti nelle aste di bambù e rinforzati con malta di cemento.
Da un punto di vista normativo, non vi sono norme tecniche di riferimento né a livello nazionale UNI né a livello europeo CEN e le stesse Norme Tecniche per le Costruzioni non comprendono riferimenti al bambù. In ambito ISO invece sono disponibili due norme sul materiale e una norma di tipo comportamentale per i laboratori. Le norme in questione sono: ISO 22156 “Bambù -- Progettazione strutturale Bambù --Determinazione delle proprietà fisiche e meccaniche - Parte 1: Requisiti” ISO/TR 22157-2:2004 “Bambù -- Proprietà fisiche e meccaniche - Parte 2: Linee guida per i laboratori”. La norma ISO 22156, pubblicata nel 2004 e riconfermata nel 2012,si applica alla progettazione delle strutture di bambù, per esempio bambù tondo o tagliato, bambù laminato incollato, o pannelli a base di bambù incollati o collegati con connettori meccanici. La norma si basa sul calcolo agli stati limite e sulla prestazione della struttura, e considera solo i requisiti di resistenza meccanica, funzionalità e durabilità. La norma ISO 22157-1, pubblicata anch’essa nel 2004 e riconfermata nel 2008, definisce i metodi di prova per la valutazione di umidità, massa volumica, ritiro, compressione, flessione, torsione, ecc. La norma ISO/TR 22157-2 infine fornisce delle line guida informative per i laboratori sulle modalità di esecuzione dei test secondo la ISO 22157-1.

Autore: Rita D'Alessandro
Pubblicato su Modulo 389/2014
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