(formazione) Balance of system. Quando (anche) il fotovoltaico muore

La tecnologia solare fotovoltaica ha conosciuto nel corso dell’ultimo decennio una straordinaria, e per certi versi inaspettata, diffusione a livello globale come evidenziato nel report dall’European Photovoltaic Industry Association (EPIA): gli impianti installati nel 2015 superano la potenza di 59 GW con un incremento del 34% rispetto al 2014. Le previsioni future del GTM Research e del Brookhaven National Laboratory confermano che tale crescita potrebbe generare una domanda superiore alla produzione con difficoltà, non nell’immediato, nell’approvvigionamento di moduli, a beneficio di poche industrie asiatiche che controllerebbero da sole l’intero mercato fotovoltaico. 
Diventa quindi indispensabile interrogarsi, per ragioni legate sia alla mitigazione dell’impatto ambientale sia alla reperibilità della materia prima, sull’intero ciclo di vita e sul possibile riciclo (è necessario fare attenzione sull'intento di voler "riciclare" e non "riusare" la componentistica fotovoltaica: in accordo con la Direttiva 2008/98/CE il riciclo consiste in operazioni di recupero di materiali successivamente trattati per ottenere prodotti o sostanze da utilizzare per la loro funzione originaria o per altre; il riuso, differentemente, non prevede alcun tipo di trattamento del materiale recuperato ma semplici operazioni di controllo, pulizia e riparazione prima del reimpiego sul mercato), nella fase end of life, della componentistica fotovoltaica. 
Il pannello FV, elemento che con il suo peso incide per oltre il 70% nella composizione del Balance of System (costituito da inverter, cavi, strutture di sostegno, ...), una volta dismesso può essere trattato come rifiuto elettronico e smaltito in discarica o incenerito, contribuendo così ad un aumento esponenziale dei rifiuti, oppure diventare parte integrante di un processo produttivo sostenibile, “ciclicamente chiuso e virtuoso” sia se reintrodotto totalmente sul mercato con le medesime funzioni sia parzialmente con utilizzazioni differenti. 
Affinché l'intero ciclo sia sostenibile è necessario verificare che l'energia prodotta dall'impianto durante il suo impiego sia convenientemente superiore a quella consumata nelle fasi di fabbricazione, di trasporto, di installazione, di dismissione e di recupero.

Autore: Fabio Minutoli
Pubblicato su Modulo 401/2016