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Recupero di un edificio residenziale - Milano

La ricerca del massimo comfort è l’elemento-chiave che contraddistingue l’intervento, declinato nella concezione contemporanea dell’abitare di lusso nel senso di altissima qualità abitativa. L’edificio di via F.lli Gabba, immobile di pregio all’angolo con la via Monte di Pietà, da tipica costruzione novecentesca diventerà una sorta di “trophy building”, espressione dei punti più alti della ricerca tecnologica e del comfort attualmente disponibili. 
L’impresa è la Marcora Costruzioni di Milano, che sta conducendo i lavori sulla base del progetto di Massimo Giuliani, Anna Milella e Nino Rocco Sallustio della società SD Partners, sempre di Milano. Il primo passo per il recupero del complesso, tipica costruzione del tessuto urbano milanese con pianta a U e profilo a gradoni digradanti verso l’alto, è stato il rispetto per l’originalità della costruzione, nell’intento di conservarne i valori architettonici, materici e ambientali storici. Sui prospetti principali, ad esempio, caratterizzati a piano terra da grandi vetrate su una facciata di intonaco, da una superficie di sacrificio a bugnato che si alza dal primo piano e dalle facciate sul giardino interno rifinite a intonaco rasato con aperture finestrate sobrie per foggia e dimensioni, si è scelto di operare con il ripristino dell’integrità delle superfici, anche dal punto di vista del colore, e con la sostituzione dei serramenti e degli altri elementi tecnologici deteriorati per mancanza di manutenzione. 
Dal punto di vista funzionale il progetto prevede, poi, lo spostamento di superficie lorda di pavimento utilizzabile dai piani seminterrati e terreno ai piani dal quinto al settimo e la risistemazione del manto stradale della via privata di accesso. Oltre alle numerose problematiche di isolamento acustico tipiche degli interventi residenziali (rumore al calpestio, insonorizzazione tra unità immobiliari, isolamento delle strutture, ecc.), risolte con l’impiego di materiali altamente prestazionali (es. Isolmant Piombo in doppio strato nei divisori, Isolmant UnderSpecial nei solai), ad aumentare la complessità dell’intervento e ad accrescerne le esigenze in termini di insonorizzazione contribuisce il nuovo e davvero corposo assetto impiantistico, che ha previsto l’installazione di un numero elevato di macchine di ultima generazione per il condizionamento e la climatizzazione in corrispondenza dell’ultimo livello dell’edificio. Come per altri aspetti tecnologici dell’intervento, anche per la progettazione dell’isolamento acustico il team progettuale si è affidato a consulenza specifica. 
Di questo particolare ambito progettuale ed esecutivo si sta occupando, in partnership con il team di progetto e l’impresa, la società Idet di Novate Milanese (MI). Per rispondere efficacemente a questa problematica, i tecnici acustici, Dr. Carola Aratari e colleghi, hanno ideato particolari accorgimenti progettuali, dalla definizione dei quali è scaturito l’impiego di prodotti e soluzioni adeguati per il contenimento di rumori e vibrazioni. Vediamo in dettaglio le principali soluzioni adottate. 
Per quanto riguarda l’esterno, l’elevato impatto del rumore generato dalle macchine è stato attenuato dalla realizzazione di una schermatura con profilo a “botte”, che contenga le riflessioni dei raggi sonori e li attenui mediante impiego di materiali adeguati. 
Per quanto riguarda l’interno, il problema principale da risolvere è stato l’impatto acustico delle macchine verso le unità immobiliari sottostanti, dal punto di vista sia del rumore aereo sia delle vibrazioni. La presenza di strutture interamente metalliche nei nuovi solai dal quarto al settimo piano, e nell’ultimo solaio di sostegno delle macchine, e l’impossibilità di interporre tagli acustici che interrompessero la continuità delle travi, sono stati i punti fermi, nella progettazione acustica, per la massimizzazione della protezione dal rumore aereo e dal rumore strutturale che si propaga mediante vibrazioni indotte a cascata dagli impianti sull’ultimo solaio verso l’intera struttura. Il risultato finale, studiato sul pacchetto di copertura composto complessivamente da due solai separati, quello inferiore a “chiusura” dell’appartamento all’ultimo piano, quello superiore di sostegno degli impianti, ha previsto l’inserimento di opportuni materiali adeguati al soddisfacimento degli elevati requisiti di comfort acustico. 
In relazione al rumore aereo, i progettisti sono partiti da un calcolo sulle masse dei massetti di protezione delle gettate, aggiungendo poi, al di sopra della membrana di isolamento, un doppio strato di Isolmant Piombo (materassino in doppio strato di polietilene espanso a celle chiuse con interposta una lamina di piombo) per accrescerne la massa e la capacità di smorzare la propagazione del suono. Il solaio inferiore è realizzato con tecnica di “massetto galleggiante”, che fornisce un primo strato di isolamento alla propagazione delle vibrazioni strutturali dovute alle macchine in copertura, ed in parte anche al rumore aereo. All’intradosso del solaio, lato interno agli appartamenti, viene realizzato un controsoffitto tecnico, specificamente adatto per l’isolamento aereo, composto da pannelli in cartongesso e isolamento in fibra poliestere ad alta densità. Nell’intercapedine tra primo e secondo solaio di copertura, rigidamente vincolati tra loro per motivi strutturali, è stato posato Isolmant Perfetto, pannello in tessile tecnico (fibre poliestere a elevata densità e bassa conducibilità termica), per l’isolamento acustico e termico. Come secondo strato di disaccoppiamento alle vibrazioni, è stato previsto un materiale antivibrante specifico (tappeti in gomma con densità 1.000 kg/m3) a livello del basamento di appoggio dei rack metallici di sostegno delle macchine. Questi strati di isolamento strutturale si aggiungono al sistema Vibrostop che è stato fatto installare, come da progetto acustico, sulle macchine stesse. Alle soluzioni descritte, si affiancano poi altri accorgimenti tecnici che contribuiscono a generare un “sistema casa” isolato acusticamente in maniera estremamente accurata. 
L’isolamento acustico tra i piani, ad esempio, è garantito dall’applicazione, al di sotto dei pannelli radianti a pavimento, di Isolmant UnderSpecial (prodotto composto da Isolmant Special 5 mm accoppiato sul lato inferiore a speciale tessuto agugliato per un elevato abbattimento acustico), materiale con elevate caratteristiche di isolamento al rumore da calpestio, integrato dalla posa sotto i divisori interni di “fasce tagliamuro” Isolmant, e dall’isolamento dei tubi e delle dotazioni impiantistiche con Isolmant Piombo.
Per concretizzare le esigenze progettuali sono stati utilizzati materiali appositamente sviluppati per incrementare le prestazioni di isolamento acustico, in grado di collaborare con gli altri accorgimenti costruttivi al raggiungimento degli obiettivi; in particolare, la scelta è caduta sulla ampia gamma di prodotti Isolmant della società Tecnasfalti, che ha consentito di trovare la soluzione tecnologica più adatta per le diverse esigenze.
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