VEOLIA HEADQUARTERS

La nuova sede di Veolia è un edificio che sottolinea le attrattive della zona nord-est di Parigi e le ambizioni della Grand Paris. È un edificio che crea un ambiente di vita ottimale per i futuri utenti, un edificio “vivente” caratterizzato da ampi giardini interni, terrazze, finestre apribili, ombrelloni mobili. Si tratta di un’opera perenne, robusta e durevole, segnata da una “materialità diretta” per l’utilizzo di materiali quali il cemento e il legno a vista allo stato grezzo. 

Un sito strategico, un progetto unico 
La nuova sede del gruppo Veolia comprende i tre segmenti complementari di cui si occupa l’azienda: gestione delle acque, dell’energia e dei rifiuti. L’edificio riunisce più di 2000 persone, per garantire una maggiore efficienza, coerenza e condivisione del lavoro. La scelta di ubicare la nuova sede a Aubervilliers, in un quartiere misto e vivace, sottolinea l’attrattiva della zona nord-est di Parigi. La convivenza di uffici, negozi e residenze è un fattore positivo per il quartiere, sia sotto il profilo economico, sia sotto quelli sociale e culturale. Il sito, sulla giunzione tra Parigi e Aubervilliers, collega il passato al futuro e riflette la storia di Veolia: l’ex sito industriale trasformato in un moderno centro per la ricerca e l’innovazione.
Situato di fronte alla Darsena, in un quartiere in evoluzione, questa posizione strategica è coerente con l’immagine di eccellenza di Veolia: il dinamismo, la densità urbana, l’orientamento dei lotti, le distese di cielo e acqua, offrono la possibilità di trattare questo progetto come un “campus-park” alimentato dalla stretta relazione tra paesaggio e lavoro. L’edificio rispecchia anche l’impegno sociale di Veolia, offrendo ai dipendenti un luogo confortevole e di benessere per una crescita professionale. La forma a U contribuisce a creare una sensazione di protezione e accoglienza, con ampi giardini interni, mentre l’apertura sul molo denota un carattere urbano e più “amichevole” del progetto. La facciata sul viale è di rappresentanza, l’elemento strutturale corrisponde ad una densa urbanità metropolitana.
I giardini, situati nel cuore dell’edificio, su diversi livelli, disegnano una nuova geografia interna, protettiva e accogliente a disposizione degli utenti. La creazione di un forte fronte urbano sulla Avenue Victor Hugo vuole dare continuità al tessuto urbano, offrendo nel contempo una barriera acustica agli ambienti di lavoro interni. Ad est il progetto si apre sul molo e sullo spazio pubblico, rivelando la propria interiorità. Nei livelli superiori l’arretramento di facciata permette l’infiltrazione della luce naturale anche ai livelli più bassi, fino al cuore del progetto. Il volume del progetto dona un’identità molto forte all’edificio: le facciate sono realizzare con materiali di qualità a contatto diretto con lo spazio pubblico. Il progetto è un vero e proprio pezzo di città, che valorizza l’ambiente urbano, aperto, amichevole, fruibile sia dai dipendenti di Veolia, sia dai passanti e residenti. La trasparenza dell’edificio, il dialogo con l’ambiente circostante e la sostenibilità del progetto riflettono i valori dell’azienda, quali la responsabilità, la solidarietà e il rispetto. La presenza dell’acqua, con la Darsena confinante, è un valore aggiunto e un simbolo, che sottolineano ancora di più i punti forza dell’azienda. L’obiettivo principale era quello di creare un vero e proprio campus sotto il segno della conoscenza, dell’innovazione, dell’incontro, per creare un ambiente all’avanguardia, moderno e con una forte identità, in questo luogo unico. Organizzato su otto livelli fuori terra e tre di infrastruttura, la nuova sede si inscrive nei confini del quartiere. I livelli più bassi ospitano le aree comuni, di accoglienza, un centro conferenze e le aree ristorazione, sopra cui trovano posto gli spazi per uffici. Tre halls fungono da ingressi all’edificio: la hall principale si affaccia sul molo, la seconda si trova sull’angolo tra rue Anne-Marie Fettier e avenue Victor Hugo, mentre la terza si trova all’angolo tra V2 road e avenue Victor Hugo. Ognuna delle halls è caratterizzata da una doppia altezza, e fungono da punti chiave sul viale Victor Hugo e su rue Madeleine Vionnet. Questi ingressi sono collegati all’interno dell’edificio da passaggi pedonali che collegano anche il centro congressi, lo spazio Agora e gli spazi per i meeting periferici. Tutte le passerelle verticali sono direttamente collegate agli ingressi. Le scale beneficiano di luce naturale e forniscono connessioni tra ogni livello; il loro uso predominante li rende luoghi non solo di passaggio, ma anche di incontro, grazie anche alla presenza di sbarchi smaltati che affacciano sul giardino. Situato al piano terra, lo spazio Agora è direttamente accessibile dall’ingresso principale. La lobby si trova in posizione centrale, con un anfiteatro e sale riunioni.
L’area ristorante, al livello del giardino, è direttamente collegata alla caffetteria, entrambe di facile accesso dagli uffici. L’intera area si apre su grandi giardini, offrendo continuità visiva tra i due patii. L’area ristorante e i giardini adiacenti fungono anche come spazi di lavoro. Un bar trova spazio al secondo piano, affacciato direttamente sul giardino superiore, aprendosi su uno spazio con vista sul molo. Il club ristorante all’ultimo livello, sulla punta sud-ovest, offre una vista estesa su Parigi, Montmartre e la Torre Eiffel. La sede di Veolia riflette la cultura aziendale, guidata dalla modernità e dall’innovazione: flessibile, modulare, consente lo svolgimento del lavoro in gruppo o individualmente, con spazi multipli che hanno lo scopo di incoraggiare la cooperazione e il flusso di idee. Si basa su un’occupazione flessibile degli spazi, attraverso l’alternanza di aree private e comuni, aperte e compartimentale, opache e trasparenti.
Il telaio di facciata, di 135 cm, associato alla trama strutturale di 540 cm, offre spazi con grande flessibilità, con piani aperti e pareti divisorie. La priorità è la comodità degli utenti, l’ambizione è quella di creare un ambiente di lavoro ideale, sia per il benessere della società sia per quello dei suoi dipendenti, ma pensato anche per la città, con la quale il progetto crea legami di connessione.  

Foto di Hertha Hurnaus
L'articolo completo su Modulo 407/2017
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