SALA DI LETTURA POLITECNICO

"Il nuovo edificio risponde a una serie di esigenze da tempo avvertite al Politecnico di Milano: una sala di lettura per gli studenti, da usare negli intervalli delle lezioni, e un complesso di servizi collettivi a disposizione di chi lavora presso il polo universitario. Si sviluppa con una forma rettangolare allungata, adattandosi alla configurazione del lotto stretto tra i padiglioni esistenti che si affacciano sul giardino centrale del Politecnico. Rispetto alla quota della strada e del giardino, il volume dell'edificio è parzialmente interrato, chiuso da una copertura concepita come una terrazza praticabile, punto di ritrovo, di sosta e di conversazione. La terrazza è divisa in due piazzali, nord e sud, da una passerella esistente di comunicazione tra i padiglioni limitrofi e, in corrispondenza del piazzale nord, si protende a sbalzo a formare un portico continuo lungo buona parte del lato ovest. Alla terrazza si accede, oltre che dalla passerella esistente, da una larga scalinata rivolta verso il giardino a sud e da una rampa che corre lungo il lato est. La scalinata, oltre a “nascondere" i nuovi volumi, diventa uno dei prospetti dell'edificio "nascosto".
Sotto i due piazzali, il nuovo edificio ha due diverse destinazioni: a nord sala di lettura per gli studenti, a sud servizi collettivi (servizi igienici pubblici e servizi di pronto soccorso).

La struttura
La sala di lettura si sviluppa per 35 m in lunghezza e per 12 m in larghezza, ha i due lati maggiori interamente vetrati che si affacciano sulle rampe perimetrali e i lati minori occupati da scaffalature per libri.
Con il fine di non pregiudicare la continuità spaziale della grande sala, è stata studiata una doppia capriata rovescia in ferro, poggiante su colonne binate, a sostegno della soletta di copertura in cemento armato. Questa soluzione ha permesso di coprire una luce di 12 m evitando l'uso di pilastri intermedi e travi di spessore elevato, che avrebbero diminuito l'altezza interna del locale.
Impiantistica
Il soffitto della sala è stato lasciato sgombro da canalizzazioni dell'impianto di condizionamento e resta così scandito solo dalla successione delle capriate; i canali di ripresa e di mandata corrono infatti sotto il pavimento, mentre le bocchette sono collocate sotto i davanzali delle due vetrate continue. Le torrette di ripresa e di espulsione dell'aria dell'impianto di condizionamento, che secondo la normativa devono essere poste almeno a tre metri dal livello di calpestio, diventano un tutt'uno con il volume architettonico dell'edicola-bar eretta all'estremità nord del terrazzo soprastante.

Materiali e finiture esterne
La muratura di tamponamento esterna è realizzata con blocchi di cemento vibrato la cui finitura ricorda il "ceppo gentile", mentre le cornici, i davanzali, gli zoccolini e le fasce marcapiano sono in pietra di Sarnico levigata, un'arenaria grigio-verde. Anche la pavimentazione delle terrazze è in pietra di Sarnico, ma in lastre bocciardate. Mentre sono in pietra di Vicenza levigata le lastre, forate da fessure, che ricoprono i canali dell'acqua piovana, le fasce perimetrali che delimitano le due terrazze e le due fasce abbinate che sottolineano l'asse longitudinale della piazza di copertura.

Il “ventre”tecnologico interrato

La costruzione del nuovo fabbricato ha costituito l'occasione per realizzare alcune opere di completamento e di supporto alla rete generale degli impianti tecnologici. Al di sotto della zona servizi, infatti, sono state ricavate due vasche in cemento armato da utilizzare una come riserva idrica per l'impianto generale antincendio e l'altra come bacino di raccolta delle acque che la rete fognaria esistente non è in grado di smaltire durante le grandi precipitazioni atmosferiche. Data la capienza considerevole delle vasche, 392 mc per la fogna e 187 mc per l'antincendio, la quota di fondo scavo è stata realizzata a circa 9.5 m al di sotto del piano cortile con la creazione di paratie perimetrali per garantire il contenimento del terreno. Al di sotto del lato nord e del lato est, invece, due cunicoli tecnologici permettono di razionalizzare la distribuzione impiantistica ospitando le canalizzazioni che, prima, ingombravano i sotterranei degli edifici adiacenti."
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