NUOVO COMPLESSO LE OFFICINE

Progettista: 
Il Nuovo Complesso Multifunzionale Le Officine sorge sull’area ex-Metalmetron di Savona, all’interno della quale è stato deciso di conservare l’edificio curvo originariamente destinato a mensa e spogliatoi, integrando il preesistente con un nuovo masterplan. L’unico fabbricato superstite, che conserva e restituisce l’immagine dello storico sito affacciato su via Stalingrado, è recuperato e collegato al complesso sistema dei programmi, che comprendono centri commerciali, blocchi destinati all’ospitalità, fabbricati terziari ed artigianali.
La soluzione progettuale è stata quella di unificare, entro un unico elemento, il primario blocco curvo, il parcheggio alle sue spalle e l’albergo, immaginato come edificio a torre. In questo modo la creazione di una autorevole entità di carattere architettonico-infrastrutturale si pone come risposta concreta al tema del rapporto con il fronte strada e quindi di urbanità. I noti temi della visibilità, della comunicazione commerciale e della dichiarazione di espressività delle attività turistiche rispetto alla via contigua sono stati innestati nella tradizione industriale e produttiva dell’area e della città, indirizzando il progetto verso una scelta espressiva forte, contemporanea e riconoscibile. Il concetto di fuori scala, inteso come edificio-infrastruttura di grande scala territoriale, che al suo interno però contiene gli elementi di connessione alla scala urbana e umana, vengono così affrontati e risolti, unificando nel rivestimento due oggetti architettonici di scala, funzione, rappresentatività normalmente opposti. L’immagine ha a che fare con il tema del mimetismo giocoso, quasi infantile, sfruttando la realtà costruttiva di manufatti a medio costo: tutti gli edifici sono costruiti con un sistema di pannelli prefabbricati in cls verticali, alternati al sistema delle aperture, che siano esse vetrine, finestre delle camere, finestre degli uffici. La semplicità di questo sistema costruttivo è arricchita dalla scelta cromatica, che rende l’involucro quasi un gioco di pixel: i pannelli sono così verniciati (in opera e in resina, per arricchirne la qualità della finitura) di tre tonalità del verde e di tre tonalità del blu-azzurro alle quali si aggiungono, come forte elemento di orizzontalità, altre lastre che segnano gli interpiani e la copertura del sistema commerciale, verniciati in viola scuro.
Il grosso dei volumi sono separati, alla quota di Piazzale Moroni, e quindi più in alto della strada di accesso, da una vera e proprio spazio pubblico, una piazza per spettacoli, eventi e attività pubbliche in quota, che diviene elemento di continuità del quartiere alle spalle dell’intervento, e di sua apertura verso il mare: oltre al tema giocoso del colore, è questo l’elemento davvero caratterizzante l’intervento nel suo insieme, una sorta di completamento - riqualificazione di un quartiere ad alta densità abitativa e a bassa qualità architettonica e ambientale.
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