FACOLTA' DI AGRARIA

L’edificio sede della  Facoltà di Agraria e dell’istituto di Chimica Farmaceutica è costituito da due corpi disposti ad angolo con diverse profondità al fine di rendere compatibile la presenza di più programmi funzionali quali quelli relativi alle aule didattiche, i laboratori e gli ambienti collettivi.
Esternamente il volume presenta un accentuato carattere stereometrico, consolidando un angolo urbano che delimita e racchiude edifici universitari esistenti costituiti da piccoli padiglioni e da interventi più recenti di scala maggiore. Un insieme disomogeneo a cui si aggiunge il nuovo edificio, rivolto verso lo spazio della città: compattezza e solidità definiscono il nuovo fronte urbano. L’accesso, che avviene dall’interno dell’isolato, aiuta a consolidare il carattere di impermeabilità.
La pelle di pietra che avvolge l’edificio viene incisa e ruotata al fine di controllare i flussi di luce esterna verso i laboratori. Tagli orizzontali modulano i due lati esposti a sud e ovest e cambiano in corrispondenza della massa d’angolo. Qui le finestrature assumono una scala diversa e sono generate da un differente modo di apertura della pelle che ruota sul piano verticale.
Sopra il volume di pietra, si intravede una massa metallica contenente gli impianti di notevoli dimensioni che servono l’edificio.  L’edificio diventa una sorta di macchina “dei flussi” che definisce l’organizzazione degli spazi didattici e le facciate interne dell’edificio.
Progettista: Remo Dorigati _ Oda Associati, ASSPN-Associati Porta Nuova, Arch. Gianpietro Manazza

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