BANCA POPOLARE ETICA

Progettista: 
"L’intervento consiste nel recupero di due edifici, nella realizzazione di un nuovo corpo di collegamento per le funzioni pubbliche legate all'attività della sede e nella riqualificazione urbana dell’area (verde e parcheggi sotterranei).
L'ampliamento si configura come un corpo di fabbrica di due piani allineato sull'asse nord - sud e divide il lotto in due parti distinte: una zona a carattere privato sul lato est e una zona pubblica sul lato ovest.
Gli obiettivi erano dotare Banca Popolare Etica di una sede istituzionale di rilievo e d’interesse anche per la città, che si potesse proporre come polo per lo studio e la diffusione della finanza etica in Italia ed all'estero, e studiare un modello d'intervento attento alle tematiche della qualità ambientale e delle metodologie della progettazione partecipata.
La scelta dei materiali è stata effettuata nel rispetto delle norme ISO14000, dei principi della Life Cycle Assessment e della valutazione di impatto ambientale; l’uso del legno come materiale per le strutture e per il rivestimento è emersa nel corso dei laboratori di progettazione partecipata che hanno coinvolto soci e dipendenti dell’Istituto.
L’edificio è stato concepito per consentire il più alto livello di prefabbricazione possibile: gli elementi strutturali, i pannelli e gli elementi portanti del rivestimento sono stati realizzati in officina, numerati e poi montati in cantiere. L’operazione di assemblaggio in sito si è svolta in due mesi circa. La struttura poggia sul solaio del piano interrato ed è composta da elementi portanti a telaio e da pannelli autoportanti KLH, in legno lamellare a strati incrociati. L’isolamento termico è realizzato tramite pannelli tipo fibrolegno Gutex e tutti i pavimenti sono realizzati in parquet di legno certificato Fsc.
Il rivestimento è costituito da lamelle in larice. Nel lato est fungono da schermatura solare per la stagione estiva in corrispondenza delle aperture e poggiano sulla struttura a telaio; nel lato ovest sono ancorate ad una struttura di montanti verticali che consentono l’andamento a doppia curvatura del prospetto. Il rivestimento è posizionato in modo da lasciare uno spessore vuoto per garantire una ventilazione naturale delle facciate.
Il solaio di copertura, che sostiene il tetto giardino, è anch’esso realizzato con pannelli KLH, isolato con pannelli in fibrolegno e ventilato tramite listelli in legno massiccio, che garantiscono anche la pendenza per lo scolo delle acque.
Per garantire la protezione dalle acque piovane è stata concepita una copertura con profili molto sporgenti; i davanzali delle finestre e l’attacco a terra dell’edificio sono protetti da lamiere metalliche. Per la sicurezza antincendio sulle superfici interne è stato steso un impregnante naturale ai sali di boro, mentre le superfici esterne sono state pretrattate in officina.
Il progetto ha applicato in forma sperimentale il protocollo di certificazione ANAB (Associazione Nazionale Architettura Bioecologica) SB100 e rispetta i parametri della certificazione Casa Clima Plus, rientrando nella classe B, per consumi inferiori a 50 kwh/m2 per anno. Per l’energia termica è stato utilizzato combustibile legnoso (pellet), mentre per l’energia elettrica sono stati utilizzati pannelli fotovoltaici.
Il materiale è stato fornito dallo studio Tam Associati. "
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