AREA DI SERVIZIO LA MACCHIA EST A2

Il progetto dell’area di servizio La Macchia Est propone un drastico cambio generazionale rispetto al modello in uso, non tanto dal punto di vista dell’organizzazione funzionale, ma per la traduzione architettonica, volta alla ricerca di un diffuso benessere ambientale interno e legata a un’immagine esterna coerente ed accattivante.La stretta simbiosi tra la concezione dell’involucro, lo spazio in esso contenuto e generato all’esterno e la leggibilità strutturale che diviene forma ed immagine, è alla base dell’intervento proposto.L’immagine ricercata è legata al concetto dinamico e spaziale dell’automobile, ma anche ad un tipo architettonico capace di esprimere al meglio i modelli commerciali innovativi di vendita e ristorazione, pensati come parte integrante di un luogo di aggregazione e svago.L’organismo architettonico è stato reso estremamente semplice, dando importanza alla riconoscibilità dell’oggetto ed alla sua associazione mentale al marchio che rappresenta.La grande ala sostenuta da un doppio cavalletto strutturale, ricopre tutte le funzioni, attive e di servizio, creando un forte senso di unitarietà del complesso.Il volume tecnico, posizionato nella zona posteriore, risulta visivamente come la parte dura e realmente ancorata al suolo, enfatizzando ancor più il dinamismo del resto. L’immagine è quella del tetto che protegge, sotto il quale trovare ricovero e pace: un archetipo perfettamente radicato nell’immaginario collettivo.La profondità dello spazio pubblico è stata ridotta grazie all’introduzione di un ampio lucernario centrale, munito di un sistema di schermatura e controllo solare esterno, al di sotto del quale possono essere organizzate le attività più importanti come il bar e la distribuzione self-service delle vivande, che beneficerebbero del particolare micro-ambiente creato.Si è prediletto un impianto architettonico- funzionale trasparente, che permetta alla luce naturale di entrare dalle vetrate di bordo e, allo stesso tempo, di poter controllare in ogni momento e da ogni posizione la propria auto parcheggiata all’esterno, il che, crediamo sia una delle esigenze principali. Per questo motivo si è scelto di utilizzare sul perimetro attivo una vetrata continua non intelaiata costituita da cristallo stratificato (basso-emissivo-temperato), che oltre a permettere alla luce naturale di entrare in profondità all’interno, permette di staccare decisamente l’ala della copertura, segnandola in modo inequivocabile come logos formale dell’oggetto.La flessibilità modulare, seppur mantenendo inalterate le proporzioni tra le parti ed i principi concettuali principali, permette di adattare l’organismo architettonico alle differenti situazioni morfologiche del sito, nonché all’utilizzo di materiali naturali di finitura del volume tecnico per il migliore inserimento ambientale.I materiali scelti sono in funzione della migliore espressione del concetto progettuale, dei costi di produzione e della rappresentazione di un oggetto che nella sua immagine industriale riconosce degli elementi di assoluta qualità ed eleganza.



CREDITS

Architettonico e direzione artistica
maurizio varratta architetto
Marco Nouvion Designer
Marco Amosso architetto
Genova
design team:
Maurizio Varratta, Marco Nouvion, Marco Amosso, Irene Cuppone, Luca Massone, Talita Bovone

Strutture
Ing. Mario Bassignana
Ing. Roberto Palladino
Asti

Impianti:        
ELETTRICI E SPECIALI           
PROGIM  s.r.l
Saronno (VA)

MECCANICO IDRICO-SANITARIO       
Effebi S.r.l.
Brescia
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