Presentazione progetto vincente per il Memorial Gorèe - Dakar, 28/11

Nell'ambito del 15° Vertice della Francofonia, che si svolgerà a Dakar, la Fondazione Gorée renderà pubblico il progetto del memoriale con cui si intende ricordare la tratta degli schiavi che dal XVI al XIX secolo ha visto la deportazione di circa 12 milioni di africani. L'isola, infatti, fu usata per gli imbarchi degli schiavi che venivano portati in America, fino al 1848, anno della definitiva abolizione della schiavitù nei territori francesi. Dal 1978 Gorée è Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco. Il Memorial sorgerà sulla corniche ovest della città di Dakar, in zona molto centrale, guardando la linea dell’orizzonte sul mare, verso le Americhe. A pochi chilometri, con un servizio di imbarcazione, sarà possibile raggiungere l’isoletta di Gorée. Il progetto dell’architetto milanese Ottavio Di Blasi è vincitore del Concorso Internazionale bandito da UNESCO e UIA.
L’idea è quella di due forme complementari che dialogano tra loro: la cupola bassa, piena e convessa, che contiene e protegge le attività del memoriale; ed una concava e “vuota” che guarda l’oceano. La struttura ospiterà un centro studi affiancato ad una biblioteca specializzata sui temi della tratta che comprenderà, tra l’altro, la donazione libraria fatta dal Presidente Barak Obama, una sala per proiezioni ed uno spazio per esposizioni.
L’architettura attinge ad un repertorio simbolico transculturale che per gli Europei rappresenta una grande vela, un gigantesco spinnaker o l’abside di una chiesa; altre culture vi vedono una piroga o una maschera africana. Per tutti, la superficie ad alveoli esagonali richiama un alveare ed il senso di comunità.

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