Nuova Camera di commercio, Prato - Nuova pelle nella città dei tessuti

Completamente rivoluzionato al suo interno in funzione della diversa attività alla quale è destinato, l’edificio mantiene il suo aspetto monolitico dietro a una nuova veste, una pelle in lamiera stirata anodizzata color bronzo simile a un “tessuto” che lascia intravedere il corpo dell’edificio preesistente. In alcuni punti, poi, il monolite si apre all’esterno, ora attraverso i potenti squarci verticali che collegano la corte interna alla città, ora tramite la generosa apertura della sala del consiglio con vista sui principali monumenti della città. Nella corte interna, insieme alle forme e ai materiali nuovi -lamiera per parte dei rivestimenti e vetro U-GLASS per il ponte aereo che collega le ali più lunghe dell’edificio- si ritrova l’identità pratese nella parte della fabbrica restaurata filologicamente. Con queste e altre scelte, MDU intende ricostruire un brano di città puntando su un’azione che frattura la forma compatta dell’imponente manufatto per rivelare una permeabilità inattesa. Scelte, queste, che aprono l’architettura alla dimensione pubblica e al dialogo con il tessuto urbano. L’area intorno alla Camera di Commercio, circa 5 mila metri quadrati originariamente di proprietà privata, diventa pubblica; intorno a essa si aprono nuovi assi viari pedonali e ciclabili, arterie circondate da una fitta trama di verde pubblico che riconnettono il vecchio lotto al cuore della città, come un organo che torna a pulsare e a fornire nuova linfa al suo circondario.

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