Nel segno di Carlo Scarpa - Venezia 16 e 30/10, 13 e 27/11 2014, H.18

Gli spazi della Querini Stampalia ridisegnati da Carlo Scarpa sono stati fertili, fin dall’inizio, di contaminazioni luminose. 
Scarpa vi ha impresso un segno antico e moderno insieme, talmente carico di energia precorritrice, che la sua spinta propulsiva non si è esaurita. Come per gemmazione, ha generato tutt’intorno gli interventi architettonici di Valeriano Pastor e di Mario Botta.

La Fondazione Querini Stampalia con la mostra “nel segno di Carlo Scarpa”, in corso fino al 23 novembre, ripercorre la lezione del maestro e ora propone un ciclo di quattro incontri sull’attualità di quell’esperienza creativa con gli architetti che ne sono stati partecipi e l’hanno fatta propria e con gli studenti della Scuola di dottorato dell’Università Iuav di Venezia, che con la sua eredità si misurano. 


16 ottobre – ore 18 
Valeriano Pastor e Maura Manzelle 
nel segno di Carlo Scarpa...?
L’incontro indaga in chiave interrogativa le vie della progettualità, che Carlo Scarpa apre con la sua opera: forme, forma, formatività, estetica, etica e altro ancora. “Un giardino dei sentieri intrecciati", percorso e sofferto dal primo tra i collaboratori d'un tempo che ha ripreso il piccolo, straordinario intervento del Maestro alla Querini Stampalia. 


30 ottobre – ore 18 
Mario Botta e Mario Gemin 
Mario Botta e la Querini Stampalia. Un percorso progettuale nel territorio della memoria
A vent’anni dalla pubblicazione dell’opuscolo “Un fiore per Le Corbusier”, dedicato alla casa unifamiliare di Stabio (Canton Ticino), Mario Botta suggella il suo lavoro ventennale all’interno di Palazzo Querini. Un progetto che è un omaggio alla Venezia prefigurata da Giuseppe Mazzariol proprio con Scarpa e Le Corbusier ed è occasione di confronto sul magistrale intervento di Carlo Scarpa per la Fondazione e sulla complessità dell’operare all’interno della città storica.


13 novembre – ore 18
Renata Codello 
Antico e contemporaneo possono convivere a Venezia? 
E' la domanda che nel 2007 le pose Tadao Ando, prima di progettare la ristrutturazione degli spazi di Punta della Dogana. In quel contesto venne data concretezza a una seria riflessione che, da tempo, era presente nel dibattito più attento e innovativo sui temi della tutela della città antica e in particolare di Venezia. Il tema è di straordinaria importanza per l'architettura e dev’essere ancora molto approfondito, ma alcuni aspetti paiono oggi già messi a fuoco e le occasioni di studio e discussione possono portare a significativi passi avanti.
27 novembre – ore 18
Silvia Bertolone, Vito Ciringione,
Lorenzo Mingardi, Alessandra Rampazzo
Scuola di dottorato, Università Iuav di Venezia


Fra Storia e Progetto. Quale futuro per la professione?
E’ duplice il confronto fra Carlo Scarpa e gli studenti dell’Università Iuav: con la memoria viva di Scarpa, docente all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, negli anni che hanno fatto dell’ateneo una ribalta internazionale di dibattito e sperimentazione, e con la sua opera, divenuta essa stessa argomento di studio e di ricerca. La Scuola di dottorato rivisita quel lavorio del maestro, fecondo di spunti fra esperienza professionale e insegnamento. 
Un'occasione per parlare, anche in chiave provocatoria, di sostenibilità e di committenza, tra i temi cardine del fare architettura oggi.

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