CONVERSAZIONE CON MAURIZIO VARRATTA - opere lontane dall'esibizionismo

Modulo: In generale le tue opere esprimono una forte propensione al rigore che si esprime senza “esibizionismi” di tipo tecnologico        
       
Maurizio Varratta: Sì, ma anche questa non è una “filosofia” di vita. In parte, riallacciandomi a quanto detto prima, preferisco fare oggetti “costruibili” sotto il mio controllo. E’ importante la fattibilità tecnica di ogni oggetto architettonico che è anche ( e non bisogna dimenticarlo) indissolubilmente edilizio. In parte perché il progetto “bizzarro”, quando debba anche funzionare, costa un sacco di soldi. In sintesi “lo strano che funziona costa tanto” e non tutti se lo possono permettere, lo “strano” di cui non si sia verificata fattibilità e buon funzionamento, non ha senso. Racconto ora, a sostegno delle mie affermazioni, questo episodio della mia storia professionale: nel 2008 partecipai ad un concorso di progettazione dei Terminal 1 e 3 nell’ambito del Programma di Espansione dell’Abu Dhabi International Airport. Il committente era la Finmed Design Consultancy. Il progetto non vinse il concorso, ma venni ricontattato in un momento successivo per la realizzazione di un complesso alberghiero (200 camere) e di un edificio per uffici/commerciale, sempre nell’ambito del Programma di Espansione dell’Aeroporto di Abu Dhabi. La raccomandazione della committenza era stata proprio quella di non “eccedere in semplicità”, di pensare a una forma complessa e avveniristica. Mi concentrai sul concetto di “nido”, progettando 2 edifici circolari  di legno e materiali naturali avvolti da una calza di vetro che si trasformava in un ponte tra i 2 blocchi. Il budget era imponente e il progetto vinse. Non venne mai realizzato perché il momento della firma coincise con il momento del crollo del mercato immobiliare di Dubai (nel 2009). La richiesta di una dilazione di sei mesi per il pagamento dei debiti da parte del colosso statale Dubai World  scatenò il panico con immediate e pesanti ripercussioni nel mondo finanziario e su tutti i progetti in essere in quel momento.Resta comunque fondamentale non dimenticare la fattibilità del progetto e questo vale soprattutto per quelli che hanno delle esigenze di “immagini”: questo pre requisito non può essere soddisfatto a scapito della competenza professionale e della realizzabilità dell’opera.


da Modulo n.387
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