CONVERSAZIONE CON MAURIZIO VARRATTA - a proposito di I Guzzini

Modulo: Modulo ha pubblicato qualche anno fa l’edificio per la ricerca de’ I Guzzini. Si è trattato di un’esperienza importante. Quali sono state le premesse per questo progetto con la significativa presenza dell’edificio direzionale già esistente firmato da Mario Cucinella?

Maurizio Varratta: Il Polo della Luce a Recanati è  nato con la premessa di non dover competere  con la palazzina della Direzione Generale. L’edificio destinato ad ospitare la Ricerca doveva essere insieme low profile e contenitore altamente tecnologico destinato ad accogliere e accorpare gli uffici finalizzati alla ricerca, alla progettazione, alla sperimentazione e alla presentazione dei nuovi prodotti. Questo edificio doveva concretizzare la sintesi del pensiero dell’azienda di Recanati legata all’innovazione, ma molto attenta alla sostenibilità ambientale e nel contempo doveva porsi quale espressione di un attento approccio metodologico - il medesimo che caratterizza l’attività di ricerca dei nuovi prodotti. Una costruzione che si inserisse nel tessuto industriale esistente senza protagonismi – low profile come ho detto -, che permettesse lo svolgimento delle funzioni attese e, nel contempo, permettesse, esso stesso, di fare ricerca in termini di rapporto tra luce naturale e luce artificiale; che tenesse conto del comfort e del benessere degli impiegati, ma che non sprecasse energia; che fosse energeticamente efficiente, ma nel contempo più “trasparente” possibile; avanzato, senza divenire High Tech; che rappresentasse infine l’inizio di una nuova era più attenta ai consumi ed all’impatto ambientale. Le esigenze architettoniche e di comfort visivo hanno portato alla scelta di un edificio trasparente dove tutte le postazioni di lavoro beneficiano dell’apporto della luce naturale con grande comfort per i fruitori, incrementando il benessere e la sostenibilità dell’edificio. L’impiego di ampie vetrate dotate di cristalli extra chiari ha evidenziato la necessità di controllare l’irraggiamento al fine di ridurre i consumi energetici per il raffrescamento estivo e nel contempo di evitare l’abbagliamento degli occupanti. Inoltre al fine di ottimizzare i consumi energetici e sfruttare gli apporti solari anche nel periodo invernale si è optato per una doppia schermatura. La prima realizzata all’interno della doppia pelle con tende motorizzate controllate da un sistema sofisticato gestito da un sistema centrale ed indipendente dalla volontà del singolo, la seconda, invece, realizzata sulla vetrata rivolta verso il lato interno dell’edificio, con tende motorizzate gestite dai singoli occupati e con funzione di controllo dell’abbagliamento. L’involucro, quindi, è caratterizzato da superfici cieche realizzate con il principio delle facciate ventilate e da superfici completamente trasparenti del tipo a “doppia pelle” che si adattano alle differenti condizioni di temperatura ed irraggiamento esterni per minimizzare i consumi energetici in ogni condizione e stagione. L’edificio ha ottenuto la certificazione Itaca. In particolare il complesso I Guzzini Lab presenta consumi energetici talmente contenuti da raggiungere il massimo del punteggio (pari a 5) nei criteri di valutazione legati ai consumi energetici. In particolare il sistema prende in considerazione una serie di parametri quali: l’utilizzo di sistemi passivi per il controllo della temperatura e della luce naturale; l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia; l’efficienza energetica degli impianti, sia per climatizzazione che per illuminazione artificiale; il livello di comfort degli occupanti, sia da un punto di vista termico e di qualità dell’aria che visivo; l’utilizzo di materiali eco-compatibili, a basso contenuto energetico o riciclabili. 


da Modulo n.387

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