Comfort interno e impatto ambientale

Grazie all'individuazione di alcuni parametri di forma e volume è possibile raggiungere un elevato comfort interno con un consumo energetico ridotto al minimo e con una notevole riduzione dei costi.

Grazie all’esperienza di BE nei principi costruttivi energeticamente sostenibili ed alla collaborazione con Lars Junghans (University of Michigan) e Peter Wiederin (Hörbranz, Austria), sono stati individuati dei parametri per il raggiungimento di un elevato comfort interno con un consumo energetico ridotto al minimo ed è stato sviluppato un software in grado di controllare e regolare il flusso di energia in entrata/uscita.
Una delle regole progettuali individuate per ottimizzare la ritenuta energetica dell’edificio è la ricerca di una forma compatta, in quanto il rapporto tra volume e muri perimetrali influenza in maniera importante il consumo di energia; per questo è stato disegnato un cubo di ventiquattro metri per lato, ottenendo una relazione tra volume e quantità di superficie a contatto con l’esterno altamente efficiente. Di pari passo con la questione formale si pone anche il rapporto tra finestre e muratura. 2226 ha solamente il 24% di superficie traslucida: una percentuale comparabile con la maggior parte degli edifici dei centri storici europei. Anche le finestre sono disegnate per contribuire all’efficienza energetica di 2226: sono alte e strette in modo da ottimizzare la quantità di luce naturale portata verso l’interno e sono arretrate rispetto al limite esterno del muro perimetrale di 76cm, cosicchè il riscaldamento dovuto all’incidenza dei raggi solari è ridotto. L’arretramento consistente delle finestre rispetto alla facciata aiuta a controllare l’irraggiamento solare, mentre alcuni sfoghi interni alla sezione sono regolati da sensori e contribuiscono alla climatizzazione, aprendosi o chiudendosi a seconda del valore dei parametri scelti per monitorare il benessere dell’interior. 
Ad esempio, in inverno l’aria calda in eccesso consente un alto input energetico e gli sfoghi si aprono solo al raggiungimento della soglia massima di CO2; alla stessa maniera, durante l’estate si aprono nelle ore notturne, per creare correnti d’aria fresca. Il supporto dei sensori, seppur artificiale e tecnologico, valorizza le risorse energetiche naturali, sfruttandole a favore del comfort.
Per quanto riguarda la sezione muraria, è stato studiato un involucro con due paramenti in laterizi da 36cm ed una camera d’aria interposta. Lo strato interno della sezione si fa carico delle forze di compressione, mentre il layer esterno garantisce un efficace isolamento termico. Di conseguenza, i pannelli di ventilazione regolati dal software sono gli elementi meglio isolati dell’edificio.  

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