Classifica QS. 4 atenei italiani tra i migliori al mondo, mai così numerosi

Mercoledì 7 giugno è stata pubblicata la 14a edizione della “Qs World University Rankings”, una delle più note graduatorie di riferimento delle università internazionali. Il ranking QS valuta la qualità degli atenei mondiali, che sono in totale 26.000; tra questi, QS prende in esame 4.388 atenei e seleziona quindi le 200 università migliori al mondo, diversamente detto l’1% dei migliori atenei a livello globale. 
Ai vertici della classifica, quattro università USA: al primo posto si afferma per il sesto anno consecutivo il “Mit”, Massachussett Institute of Technology. Mantengono il secondo e terzo posto le università di Stanford e Harvard, mentre il California Institute of Technology (Caltech) sale al quarto posto. Nelle successive posizioni apicali, oltre a quelli statunitensi, appaiono gli atenei del Regno Unito. Le università dell’estremo oriente – Singapore e Cina su tutti – vantano la crescita più significativa, insieme a quelle di Russia, Australia e India. 
Per stilare la classifica sono stati presi in considerazione diversi criteri: 
• “Academic reputation”: reputazione accademica, vale a dire l’opinione dei professori e la qualità della didattica e della ricerca. È l'indicatore di maggior peso per formulare il giudizio complessivo; 
• “Employer reputation”: valutazione della qualità dei laureati da parte delle imprese e dei datori di lavoro. Per calcolarla, QS ha intervistato oltre 44mila aziende e imprese in tutto il mondo; 
• numero di citazioni scientifiche; 
• numero di studenti; 
• numero degli studenti stranieri; 
• investimenti per l’insegnamento. 

Per la prima volta, sono entrate nella classifica anche quattro università italiane. 
Il Politecnico di Milano – unico ateneo italiano nel ranking l’anno scorso – è ancora la prima università del Paese, come da 3 anni a questa parte, ora alla posizione n° 170. Non solo:, è in salita di 13 posizioni, confermando un trend che lo ha visto scalare 60 posizioni negli ultimi 5 anni. In particolare, il Politecnico è passato da 63esimo a 53esimo al mondo per Employer reputation, e da 159esimo a 138esimo per Academic reputation. Con i suoi 40.000 studenti, il Politecnico di Milano è l'università italiana più grande per l'ingegneria, l'architettura e il design industriale ed è sempre più un riferimento in Europa in questi settori. Forte la sua politica di internazionalizzazione, con una comunità di studenti proveniente da più di 100 paesi. 
L’Università di Bologna “Alma Mater Studiorum” è in posizione n° 188, in salita di 20. Essa brilla in particolare nella Academic Reputation (77° posto a livello mondiale) e per questo parametro supera addirittura il Politecnico di Milano. 
Pari merito, in posizione n° 192, le due Scuole superiori pisane, la “Normale” e la “Sant’Anna”, entrambe inserite in classifica per la prima volta e distintesi soprattutto per l'impatto della loro ricerca. 

Il ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli ha così commentato: «Il nostro è un sistema accademico con molte eccellenze e realtà storiche prestigiose, è una risorsa fondamentale, un volano di crescita per il Paese. Per questo dobbiamo valorizzarlo e sostenerlo, proseguendo il percorso avviato con l'ultima Legge di Bilancio che ha incrementato il Fondo di finanziamento ordinario degli atenei, riportandolo a 7 miliardi; ha aumentato le risorse per il diritto allo studio e stanziato fondi per i migliori dipartimenti che potranno essere utilizzati per l'assunzione di docenti, ricercatrici e ricercatori. Il rafforzamento del sistema accademico è un rafforzamento del sistema-Paese. Oggi ci complimentiamo con gli atenei inseriti nel ranking, ma lavoriamo per l'eccellenza complessiva delle nostre università».
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