Cinquant’anni della Fondazione Agnelli: inaugurazione della nuova sede

L'istituzione torinese festeggia il Cinquantenario e rinnova la sua sede: nasce uno spazio di lavoro condiviso, aperto alla città e dedicato all'istruzione, alla ricerca e all'imprenditorialità. 

La Fondazione Agnelli celebra 50 anni di ricerca e di attività culturali. La Presidente della Fondazione, Maria Sole Agnelli e il Vice Presidente John Elkann hanno inaugurato la sede – profondamente rinnovata – dell’istituzione torinese alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli. Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte anche l’imprenditore ed ex sindaco di New York Michael Bloomberg, il Direttore della Fondazione, Andrea Gavosto, numerosi rappresentanti del governo e delle istituzioni locali e diversi partner italiani e internazionali di alto profilo, coinvolti nel progetto della nuova sede e nelle attività promosse dalla Fondazione. 
Tra questi - oltre allo studio Carlo Ratti Associati, che ha curato il rinnovamento della sede e a Talent Garden, partner principale del progetto di destinazione funzionale dell’edificio – figurano lo studio di architettura del paesaggio di Louis Benech, il CERN di Ginevra, Comau, l’artista Olafur Eliasson, Google, l’Istituto Italiano di Tecnologia, Lavazza, la Galleria Franco Noero, il Politecnico di Torino, lo chef Alfredo Russo, Siemens e Technogym. 

La nuova sede 
Con l’inaugurazione ufficiale, la Fondazione Agnelli, costituita nel dicembre 1966 e operativa dall’anno successivo, prende sede in Via Giacosa 38 dove il Senatore Giovanni Agnelli, che fu tra i fondatori della Fiat nel 1899, aveva la sua dimora. L’edificio che aveva vissuto una prima trasformazione concepita dall'architetto Albertini negli anni ’70 è stato ora trasformato dal progetto della Carlo Ratti Associati, che ha creato un luogo di lavoro capace di favorire la condivisione di idee e di progetti, aperto alla città, ricco di suggestioni storiche, ma anche di soluzioni tecnologiche innovative e particolarmente efficiente in termini di consumi energetici. Tra i primi esempi al mondo di architettura digitale e responsiva, l'edificio della Fondazione Agnelli sfrutta le nuove tecnologie, come i sensori IoT (Internet of Things), per garantire il massimo comfort e favorire la creatività. Ciascuno potrà infatti personalizzare la propria esperienza del luogo di lavoro, definendo il livello di luce e di temperatura ideali: la "bolla termica" così definita lo seguirà nei suoi spostamenti all'interno dell'edificio. E ogni volta che la sua postazione di lavoro non sarà utilizzata, il sistema di condizionamento entrerà in standby, come accade con i computer, in modo da garantire un sensibile risparmio di energia. 
Il sistema di supervisione e di controllo delle infrastrutture tecnologiche dell'edificio si basa sulla piattaforma Desigo CC di Siemens, che ha sviluppato un innovativo indoor positioning system capace di geo-localizzare gli utenti all’interno del complesso, pur senza identificarli. Grazie a un'applicazione per smartphone, il sistema attiva automaticamente le risposte degli impianti, adattandole in tempo reale al numero delle persone presenti nei diversi ambienti. 

Il Talent Garden Fondazione Agnelli 
Oltre alla Fondazione Agnelli, l’edificio ospita uno spazio di coworking di circa 3.000 m2, affidato al main partner Talent Garden, la più grande piattaforma fisica in Europa per talenti del digitale, di cui l'edificio di via Giacosa rappresenta la sede torinese. L’iniziativa ha l’obiettivo comune di creare un luogo aperto alla città dove lavorare e connettersi attraverso la modalità del coworking, ma anche crescere e formarsi grazie ad attività ed eventi legati ai temi del digitale e della tecnologia. Il campus ospita 350 innovatori tra startup, freelance, agenzie e grandi aziende che vedono in Talent Garden un punto di rifermento per i propri progetti di open innovation. Talent Garden Fondazione Agnelli è oggi uno dei principali nodi strategici del network di Talent Garden nel percorso di crescita dell’azienda in Europa. In un momento di grandi cambiamenti sociali e culturali, Talent Garden è un polo che attrae migliaia di nuovi imprenditori e giovani con la passione del digitale e li connette con il territorio, le imprese e le istituzioni per stimolare quella contaminazione fondamentale per il processo di crescita del nostro Paese. 

La Gastronomia Torino e il giardino 
Collocata al piano terra e ben visibile dalle vie perimetrali che circondano la Fondazione, entro la fine di giugno sarà operativa la Gastronomia Torino, un nuovo spazio di ristorazione aperto al pubblico, utilizzabile non solo da quanti lavorano nell'edificio, ma da tutti coloro che vivono e lavorano nel quartiere torinese di San Salvario. Grazie alla consulenza dello Chef stellato Alfredo Russo, rinomato nel panorama gastronomico torinese per il ristorante Dolce Stil Novo situato nella Reggia sabauda di Venaria Reale, la Gastronomia Torino ha sviluppato un concept di ristorazione originale, che applica tecnologie avanzate e un sistema di servizio innovativo per offrire i migliori piatti della tradizione italiana a prezzi contenuti. Grazie ad un totem interattivo - e a breve anche grazie a un app per smartphone - in brevi e semplici passaggi sarà possibile ordinare, pagare e servirsi in autonomia, consumando i pasti sul posto o in modalitá take away. Pienamente funzionante già da oggi, completa l'offerta dello spazio di ristorazione l'annessa caffetteria, aperta in partnership con Lavazza, simbolo da oltre 120 anni dell’autentico espresso italiano e che servirà la speciale gamma di miscele sostenibili ¡Tierra! A completamento del progetto di rinnovamento dell'edificio, che mira a creare nuove sintesi funzionali dall'unione di storia e innovazione, è stato infine riportato a nuova vita il giardino annesso alla villa storica di via Giacosa. 
L'architetto del paesaggio Louis Benech, giá autore di interventi apprezzati in tutto il mondo, quali la risistemazione dei giardini delle Tuileries di Parigi, ha ricreato il frutteto che connotava la dimora del Senatore Agnelli nei primi decenni del secolo scorso, ricavando inoltre luoghi di incontro e di riunione all'aperto per lo svago o il lavoro outdoor.

Foto di: Andrea Guermani, Beppe Giardino
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