Riqualificazione energetica: stato di fatto e obiettivi

Quando, in un immobile preso in esame, non vi siano riferimenti derivanti da problematiche specifiche, è logico avviare l’indagine conoscitiva con una ricognizione generale e una successiva analisi dello stato di fatto riferita a: caratteristiche, prestazioni, stato di conservazione, future esigenze e costi di esercizio e/o di manutenzione degli elementi dell’involucro (facciate, serramenti, oscuramenti, balconi, ringhiere, gronde, coperture, ecc.) e degli impianti di riscaldamento e climatizzazione, con la quale pervenire anche, per mezzo di una diagnosi energetica non necessariamente spinta al massimo dettaglio, al dato di fabbisogno energetico unitario annuo, ed individuare altresì gli obiettivi ideali di: nuovo fabbisogno energetico annuale massimo, investimento massimo, rivalutazione dell’immobile, esigenze e costi di esercizio e manutenzione dei rinnovati elementi di involucro e impiantistici, tempo di break evn totale o parziale del capitale investito, di riferimento per il progetto.
In questa prima e fondamentale fase propedeutica alla progettazione, in generale si sconta la sistematica mancanza di informazioni sulle caratteristiche e prestazioni di gran parte degli elementi di involucro e di quelli impiantistici, eccezione fatta per la potenza della caldaia, e la difficoltà di stabilire in modo oggettivo ed esatto esigenze e costi di manutenzione degli elementi stessi. L’esperienza e la competenza del progettista non di rado permettono di sopperire, in tutto o in parte, a tali carenze informative. Diversamente, vi è senz’altro la possibilità di acquisire le necessarie informazioni ricorrendo ai servizi ed alle apparecchiature di indagine diagnostica oggi ampiamente e diffusamente disponibili (dalle termografie, alle misure con termo flussimetri, alle acquisizione periodiche di misure termo igrometriche, a contabilizzazioni di calore, ecc.) presso laboratori specializzati privati o anche pubblici, essendo oramai molti i dipartimenti universitari ben attrezzati per rendere questo genere di servizi alla clientela esterna.
Una volta determinati il fabbisogno energetico attuale e quello migliorativo, e di conseguenza la riduzione da ottenere, si può affrontare, coerentemente con gli altri dati acquisiti sullo stato di fatto e con ulteriori obiettivi tecnici ed economici prefissati, lo studio progettuale della riqualificazione energetica ed architettonica. Per quanto concerne il miglioramento energetico tre sono le variabili principali sulle quali intervenire con opportuna selettività ed organicità: efficienza dell’involucro, efficienza degli impianti, sfruttamento di fonti gratuite. Per ciascuna di esse molte sono le soluzioni oggi convenientemente applicabili e, di conseguenza, le vie percorribili.

Autore: Angelo Lucchini
Pubblicato su Modulo 345/2008
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