Le tipologie di guadagno termico

Modulo: Mentre pare chiaro come il progresso tecnologico possa agire sul contenimento delle dispersioni termiche, cosa c’è di nuovo in tema di guadagni solari?
Fabio Conato: L’elevato livello tecnologico dei nuovi componenti, unito alla possibilità di effettuare simulazioni raffinate con l’aiuto di software dedicati, consente di sfruttare al meglio alcuni principi del buon costruire che nel tempo si erano smarriti. 

Modulo: Quali accorgimenti occorre prendere?
Fabio Conato: Il guadagno diretto è tanto maggiore quanto maggiore è la dimensione della superficie vetrata e quanto minore è la capacità riflettente della stessa. L’energia della radiazione in ingresso produce il surriscaldamento dell’aria, delle superfici e degli oggetti contenuti negli ambienti. Traducendo tali criteri in scelte tecnologiche, è necessario che gli ambienti giorno presentino superfici vetrate esposte a sud, sud est, sud ovest, la cui dimensione deve essere correttamente proporzionata rispetto al volume d’aria dell’ambiente. Dai dati sperimentali in nostro possesso possiamo affermare che un metro quadro di superficie vetrata correttamente esposta produce un incremento di un grado ogni 20 metri cubi di aria. 

Modulo: Parliamo di guadagni indiretti
Fabio Conato: I guadagni indiretti riguardano quei casi in cui la radiazione, per effetto serra, riscalda una quantità di aria limitata e circoscritta, posta in adiacenza ad ambienti che ne traggono vantaggio, ma non in comunicazione con questi.
Tale effetto può essere localizzato, con l’utilizzo di serre e simili, oppure esteso a porzioni più vaste di facciata, attraverso l’utilizzo delle cosiddette doppie pelli, a singoli elementi, a canali o all’intera superficie. Il calore così prodotto va ad innalzare in maniera significativa la temperatura del pacchetto di frontiera, diminuendo il delta termico tra interno ed esterno.
Il guadagno termico indiretto deve essere inteso come contributo alla minor dispersione dell’involucro e quindi espresso in termini di trasmittanza equivalente, che presenta un andamento non lineare, strettamente legato alle ore di soleggiamento effettivo. 

Contributo raccolto da G. Biondo
Pubblicato su Modulo 377/2012 
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