NASA Sustainability Base: strategie di sostenibilità

L’obiettivo energetico complessivo della NASA Sustainability Base è stato quello di creare un sistema che si basasse unicamente sull’energia rinnovabile e sull’utilizzo dell’illuminazione e della ventilazione naturale. I picchi di temperatura nei periodi di clima estremo sono compensati da sistemi di riscaldamento e raffrescamento. E’ stato utilizzato un sistema geotermico con quattro pompe di calore. Per il riscaldamento e il raffrescamento è stato installato un sistema di pavimenti e soffitti radianti con un risparmio di energia del 40% rispetto ai tradizionali sistemi ad aria. La ventilazione naturale è integrata da un sistema di apertura automatico delle finestre nelle ore serali. Il sistema di illuminazione si modula sull’utilizzo di sensori che regolano l’uso dei sistemi artificiali (LED) quando sia necessario a seconda delle condizioni ambientali e del momento della giornata. Con il fotovoltaico, 432 pannelli collocati sull’edificio, si soddisfa il 30% della domanda energetica. I pannelli solari forniscono l’acqua calda sanitaria. Celle di combustibile solido conservano gas naturale da utilizzare in futuro. Per quanto riguarda il progetto della distribuzione e dell’uso delle risorse idriche, l’obiettivo era quello di creare un sistema che utilizzasse l’acqua in cicli continui. L’utilizzo della falda acquifera riduce ancora la domanda di acqua potabile. Esiste una struttura di pompaggio e depurazione delle acque vicino all’edificio che può essere sfruttata per l’irrigazione. Un sistema di riciclo dell’acqua per osmosi è stato messo a punto dai ricercatori della NASA per essere utilizzato sulla Stazione Spaziale Internazionale per purificare acqua per uso alimentare. In California può essere utilizzato solo per trattare l’acqua sanitaria proveniente dai lavandini e docce per destinarla come acqua di scarico per le toilette. Un intelligente progetto di rispetto dell’ambiente conserva le specie autoctone e resistenti alla siccità. Questa scelta, integrata alla pulizia delle acque e ai sistemi di irrigazione a goccia, riduce la domanda di acqua. 

Autore: Silvio Pappalettere
Pubblicato su Modulo 383/2013
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