Attivazione termica della massa: gli strumenti di progetto

Una ricca serie di studi è stata condotta sui metodi di calcolo per analizzare e descrivere i fenomeni connessi all’attivazione della massa termica (Balaras 1996). Sono stati individuati sedici diversi parametri per descrivere gli effetti della massa termica, tra i quali la costante di tempo termica (Givoni, 1976), la capacità termica diurna (Balcomb, 1983), il parametro di efficienza termica (Ruud et al ., 1990), e la conservazione termica effettiva (Mathews et al., 1991; Antonopoulos e Koronaki, 1998). Sono disponibili molti studi sui fattori che hanno un impatto sulle prestazioni termiche della massa, come la superficie di accumulo termico (Sodha et al., 1992), le proprietà parete (Asan e Sancakta, 1998), e lo spessore del muro (Antonopoulos e Koronaki, 2000).
Il progetto di sistemi ad attivazione termica della massa può essere condotto con l’ausilio di strumenti di calcolo complessi, che spesso richiedono una grande quantità di informazioni in ingresso, fornendo come output risultati molto dettagliati. Alcuni di loro sono pacchetti software ben noti sul mercato, quali, ESP-r (Clarke 1985) e TRNSYS (Klein 1988). Il loro impiego richiede utenti con conoscenze avanzate sia con riferimento ai fenomeni fisici, sia con riferimento allo strumento medesimo. Tali programmi di simulazione possono essere utilizzati per determinare il comportamento del sistema quando è installato in un edificio. I possibili output restituiti riguardano la capacità del sistema in termini di accumulo, le distribuzioni delle temperature interne e gli indici di comfort termico. Oltre ai già citati TRNSYS e ESP-r si ricordano anche altri strumenti quali BLAST, DOE, CLIM2000, EnergyPlus, Occorre anche ricordare come spesso i produttori di TABS predispongano alche un servizio di supporto alla progettazione eseguendo i calcoli necessari con strumenti ad hoc sviluppati internamente.

Autori: Daniele Guglielmino, Marco Perino
Pubblicato su Modulo 367/2011
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