La climatizzazione passiva

Modulo: Le soluzioni innovative per la climatizzazione passiva qualificano particolarmente la nuova edificazione in termini di sostenibilità. Quali elementi e tecnologie sono trasferibili negli interventi di retrofit senza indurre particolari condizioni di rischio termico?
Fabrizio Tucci: Senza dubbio a supporto della nuova costruzione esistono una serie ormai attendibile – perché sperimentata negli ultimi quindici anni – di soluzioni tecnologiche innovative tese ad ottimizzare i cosiddetti comportamenti “bioclimatici passivi” dell’edificio: torri di ventilazione, condotti interrati per la movimentazione e lo scambio termico di masse d’aria, serre e logge solari, atri e chiostrine bioclimatici, condotti solari, camini d’illuminazione naturale, sistemi di induzione e controllo dell’inerzia termica, materiali innovativi cromo genici e a cambiamento di fase ecc. Nel campo degli interventi di recuoero, riqualificazione e retrofit dell’esistente, soprattutto in riferimento al diffusissimo caso dei “condomini”, dal punto di vista tecnico la strategia è quella di prediligere interventi che non comportino importanti cambiamenti spaziali o volumetrici: sono difficili da applicare i sistemi di atri/chiostrine bioclimatici mentre è più fattibile dal punto di vista tecnico-economico introdurre, ma con sapienza e solo nei punti più opportuni da determinare attraverso le simulazioni, i sistemi di torri di ventilazione (spesso possibili nei corpi scala), di serre solari (spesso determinabili agendo su logge o balconi esistenti), di condotti interrati. Questa serie di soluzioni hanno il pregio di essere sistemiche ma puntuali nell’ambito dell’edificio, e di essere controllabili e confinabili dal punto di vista economico. In teoria ricorrere all’azione sugli involucri esterni con isolamenti a cappotto e cambi d’infissi è la cosa tecnicamente più semplice, ma spesso più difficile da realizzare perché non investe più solo gli spazi collettivi dell’edificio ma coinvolge la disponibilità del proprietario a vedersi direttamente cambiare le caratteristiche dei propri serramenti, delle proprie pareti e a subire il disagio di passare un determinato periodo chiuso dai ponteggi.

Contributo raccolto da G. Biondo
Pubblicato su Modulo 377/2012 
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