I Guzzini Lab: strategie energetiche

Sintesi del pensiero innovativo della I Guzzini, modello di efficienza energetica e tecnologica, il progetto di Maurizio Varratta per la nuova sede aziendale di Recanati è stato orientato fin dalla sua ideazione ad una progettazione integrata, dove l'imperat di lavoro è stato il compimento di un edificio "certificato". Con tali premesse il team di architetti ed ingegneri ha dovuto effettuare, sin dall'inizio, una valutazione oggettiva degli aspetti legati alla sostenibilità ambientale: è stato necessario scegliere sin dall’inizio un Protocollo da seguire che agevolasse l'identificazione delle linee guida da assecondare nelle fasi esecutive. La preferenza è caduta sul “Protocollo ITACA” di iiSBE e CNR (oggi ESIT) che sembrava essere quello che indicava dei parametri di riferimento più facilmente recepibili e soprattutto quello che negli anni a venire  sarebbe stato adottato e seguito da tutti gli stati membri dell’unione europea. Tale protocollo permette di valutare in modo oggettivo e misurabile le prestazioni energetico-ambientale degli edifici assegnando un punteggio finale che rappresenta il livello di sostenibilità raggiunto dall’edificio stesso rispetto al minimo legislativo o alla corrente pratica costruttiva. Il certificato ottenuto da I Guzzini Lab”  applicando appunto il protocollo ITACA è il quarto ottenuto in Italia ed il primo se si considerano gli edifici di nuova costruzione. Il punteggio globale di sostenibilità raggiunto dall’edificio è pari a 3,5 (in una scala da -1 a 5), che è il valore più alto registrato finora per un edificio uffici in Italia a livello di progetto esecutivo. In particolare il complesso di I Guzzini Lab presenta consumi energetici talmente contenuti da raggiungere il massimo del punteggio (pari a 5) nei criteri di valutazione legati consumi energetici. In particolare il sistema prende in considerazione una serie di parametri quali:
- l’utilizzo di sistemi passivi per il controllo della temperatura e della luce naturale; - l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia; 
- l’efficienza energetica degli impianti, sia per climatizzazione che per illuminazione artificiale; 
- il livello di comfort degli occupanti, sia da un punto di vista termico e di qualità dell’aria che visivo; 
- l’utilizzo di materiali eco-compatibili, a basso contenuto energetico o riciclabili. Pertanto durante tutte le differenti fasi della progettazione la sostenibilità ambientale dell’edificio è stata continuamente tenuta in considerazione e massimizzata a fronte di tutte le scelte progettuali ed i relativi costi; è importante, a tale proposito, sottolineare che durante tutte le fasi legate alle scelte dei materiali ha sempre prevalso l’aspetto prestazionale degli stessi naturalmente rapportato al costo relativo in quanto si pensava che la sostenibilità dovesse necessariamente  essere anche economica, in altri termini evitare che per migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio in funzione del punteggio finale da conseguire si andasse ad incidere in maniera esagerata sul budget di costruzione. L’approccio progettuale legato alla sperimentazione ed alla ricerca di soluzioni e materiali finalizzati all’ottenimento di un punteggio elevato rispetto ai parametri indicati dal protocollo di certificazione è stato sin dall'inizio in assoluta sintonia con l’approccio metodologico utilizzato per la realizzazione di nuovi corpi illuminanti per i quali, anche in questo caso, vengono presi in considerazione ed analizzati tutti i parametri che concorrono all’ottenimento del risultato più performante in termini di prestazione e costi di realizzazione. 

Autore: Rodolfo Bianchi 
Pubblicato su Modulo 373/2011
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