Acustica architettonica: il caso dell'auditorium "Pavilion" di Unicredit

L’UniCredit Pavilion (progettista arch. Michele De Lucchi), inaugurato nel luglio 2015 a Milano, è stato progettato con la massima attenzione alla sostenibilità ambientale, rispondendo alle più stringenti normative nazionali ed internazionali in materia ed utilizzando materiali naturali e tecniche costruttive estremamente moderne. L’edificio, in cui la leggerezza della struttura in larice e la luminosità del vetro si integrano per creare delle atmosfere suggestive, collega in modo originale la piazza e l’area circostante le UniCredit Towers. 
Il tema della trasparenza è alla base dell’opera: all’esterno della facciata in vetro è stato creato un sistema di schermatura solare orizzontale, fissato alla struttura in legno lamellare, che permette di ridurre l’apporto luminoso e controllare l’intensità della luce negli spazi interni. La scelta di realizzare un involucro in vetro e una struttura in legno ha permesso di conferire agli ambienti un senso di protezione, pur garantendo la visione dall’esterno di tutto ciò che accade all’interno dell’edificio. L’edificio polifunzionale ospita un auditorium al piano terra (uno spazio ampio e modulabile con grande flessibilità in più soluzioni e configurazioni), una passerella sospesa al primo piano (la cui funzione è principalmente di tipo espositivo), una “greenhouse” sulla sommità dell’edificio (costituita da un luminoso open-space ideale per esposizioni, conferenze stampa, etc.) e un nido d’infanzia (Mini Tree). La capienza complessiva dell’auditorium ammonta a settecento posti, frazionabili grazie ad un articolato sistema di modulazione degli interni che consente di suddividere la grande sala in più location da attivare, anche in contemporanea, a seconda delle necessità. L’analisi e la verifica acustica del nuovo auditorium ha richiesto un perfetto coordinamento in fase progettuale, dovendo unire differenti competenze specialistiche (strutturali, architettoniche e impiantistiche) in modo da garantire il contemporaneo soddisfacimento di tutte le diverse esigenze. In particolare, questo ha comportato un approccio multidisciplinare nel campo dell’acustica, ma specificatamente in quello dell’acustica architettonica (la cosiddetta “room acoustics”). I problemi tecnici affrontati per rendere l’ambiente perfettamente isolato da immissioni sonore provenienti dall’esterno o da ambienti interni confinanti sono stati molteplici (basti pensare che al secondo piano dell’edificio è ubicata una centrale termofrigorifera di 300 mq di superficie), ma nel seguito vengono approfonditi in dettaglio solamente quelli relativi all’acustica interna, ovvero quelli connessi al trattamento degli ambienti interni in cui l’ascolto confortevole costituisce un requisito qualitativo essenziale. I fenomeni acustici responsabili del giudizio soggettivo possono essere quantificati con precisione attraverso parametri acustici che forniscono, attraverso un valore e un range di comparazione, le informazioni necessarie per classificare dal punto di vista acustico un ambiente. Più in dettaglio, all’interno di un ambiente esistente, i parametri acustici possono essere valutati con misurazioni sperimentali attraverso una sorgente sonora con generatori di segnale particolare, una serie di microfoni posti in sala e l’utilizzo di software specifici in grado di ricavare la risposta all’impulso della sala e con essa un notevole numero di parametri (descrittori) della qualità acustica della sala stessa. In sede previsionale, i parametri acustici possono essere valutati mediante l’utilizzo di un software previsionale che calcola anch’esso una risposta all’impulso teorica, da cui poi vengono ricavati i medesimi parametri di cui sopra. L’uso di software è consigliato in sede progettuale, mentre la misurazione sperimentale è utile come verifica del progetto o per determinare lo stato di fatto di ambienti esistenti, preliminarmente ad interventi acustici correttivi. L’uso dei parametri acustici permette di determinare facilmente la qualità e la risposta acustica di un ambiente mediante il confronto con un range/scala di riferimento. I range non trovano una precisa giustificazione fisica, ma sono il risultato di analisi statistiche oppure sono i valori misurati in ambienti giudicati adatti allo specifico tipo di rappresentazione. Per esempio, se il tempo di riverberazione indicato per i canti gregoriani è superiore a 7-8 secondi, è perché questo è il tempo misurato in cattedrale gotica; diversamente, le sonate di Mozart richiedono tempi minori per apprezzare i passaggi “pianissimo” presenti nei brani del compositore.  

Autore: Marcello Brugola, Enrico Sergio Mazzucchelli
Pubblicato su Modulo 405/2017
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